Augusto Santocchi

Ascoltare il passato con gli occhi

Solo le mura del castello conoscono la verità

Dopo la lettura di un documento che racconta uno spiacevole e triste avvenimento delittuoso accaduto a Bracciano nel mese di febbraio 1725, sono arrivato alla conclusione che solo le antiche e severe mura del castello Orsini-Odescalchi, quelle che guardano il lago, potrebbero raccontarci la verità di come andarono i fatti.

Questo caso venne riferito, tramite lettera, dall’Uditore di Bracciano Giovanni Filippo Ambrosini al duca Baldassarre I Odescalchi-Erba che a suo tempo lo aveva eletto a questo incarico.

Bergodi Bernardo, cittadino di Bracciano era stato condannato perché colpevole di alcuni furti ma contumace aveva evitato la galera; però il 28 febbraio 1725 si seppe che stava nascosto nella sua vigna[1] e là aveva minacciato anche un povero huomo dicendogli che lo avrebbe ucciso con una archibugiata, perché forse temeva di essere scoperto. A quel punto il Bargello con i birri andarono in quella vigna per trarlo in prigione, ma il Bergodi accortosi che stavano sulle sue tracce, prontamente fuggì dirigendosi verso il lago armato di una lesina.

Il Bergodi sperava che i birri vedendolo andare verso il lago rinunciassero all’inseguimento, ma così non fu. Il bargello disse all’Uditore che tentò più volte di farlo desistere ad inoltrarsi nelle pericolose acque del lago. Invece il Bergodi per nulla intimorito entrò nelle acque fredde del lago, si affogò e venne ripescato da alcuni pescatori. Il bargello dopo la disgrazia chiamò il chirurgo per fargli constatare l’avvenuta morte ed esaminato il corpo disse che effettivamente era morto affogato ma aveva anche notato due ferite leggere sulla testa ed una di poco conto sulla fronte.

Finito di leggere questo documento, che inserisco in appendice, mi sono chiesto: ma il povero Bernardo si è veramente affogato? Forse perché non sapeva nuotare o per la freddezza dell’acqua? Oppure potrebbe esser successo, che i birri lo hanno raggiunto e ferito, ma stanchi di lui che intanto aveva perso i sensi l’hanno lasciato affogare? Non lo sapremo mai purtroppo, ma il castello si.

Trascrizione

Con tale occasione devo rappresentare a V.S. che oggi il bargello ha data relazione, come vedrà dalla inclusa copia, che avendo saputo, che Bernardo Bergodi, che due volte per grazia è stato esiliato per ladro, perché doveva andare in galera, stava nella sua vigna, è andato per catturarlo, tanto più che detto contumace haveva minacciato un povero huomo di qui di spararle un’archibugiata; scoperto i birri, si è dato alla fuga, e seguitatolo i birri, detto Bergodi è entrato nel lago, perché dubitava che i birri lo seguitassero nel lago, ha dato di mano ad una subbia (lesina), et ancorché il Bargello più volte l’habbia esortato, a non inoltrarsi nel lago, non ci ha voluto credere, e si è affogato, e venuta una barchetta pescatora, l’huomini che erano dentro l’hanno sfogato; così ha riferito detto Bargello, come V.S. vedrà nella annessa copia. Si è andato a fare la ricognizione del cadavere, e si è trovato, che haveva due ferite leggiere nella testa, come ha riferito il chirurgo, et un’altra di poco momento nella fronte et di più ha riferito detto chirurgo essere detto Bergodi morto annegato dai segni del corpo, e lingua pituosa. Sopra di ciò farò ogni diligenza, giacché il Bargello ha indotto i testimoni, e nel modo che mi insinuerà detto Signor Avvocato Alberetti a cui anche scrivo.

Sto sempre più affidato nel Patrocinio di V. S. a cui facendole ossequissima riverenza mi dedico con tutta la pienezza di stima.

Bracciano 28 febbraio 1725

Humilissimo, devotissimo,e ossequissimo servitore Gio: Filippo Ambrosini.t


[1] Non ho rilevato di chi fosse figlio Bernardo, ma i Bergodi mi risulta  essere una famiglia da tempo a Bracciano e qui vissuta, almeno fino alla fine del 1900. Nella famiglia vi furono due sacerdoti: Bergodi Bernardo del fu Giuseppe e Gaspare del fu Agostino, entrambi officiarono nel duomo di Santo Stefano; un altro Bergodi invece, di nome Agostino fece parte della Municipalità provvisoria, durante l’istaurazione a Bracciano della prima Repubblica Romana del 1789. I Bergodi avevano diverse proprietà tra cui delle vigne: in località sotto la Madonna del Riposo, al Rio delle Mole e alle Pantane; pertanto il Bernardo fuggitivo deve essersi nascosto in una di queste che sono vicinissime al lago.

Solo le mura del castello conoscono la verità

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Questa voce è stata pubblicata il aprile 13, 2021 da in Uncategorized.
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