Augusto Santocchi

Ascoltare il passato con gli occhi

L’acquedotto di Bracciano. Il pittore Gaetano Esposito.

Vi presento due documenti che mi hanno appassionato e che purtroppo, nonostante alcune ricerche, non hanno saziato la mia curiosità. Comunque, come sempre, spero che prima o poi qualcuno leggendo il mio sito, mi aiuti a saperne di più.
Ambedue i documenti riguardano Baldassarre Odescalchi duca di Bracciano: il primo è un progetto del 1887 per condurre l’acqua potabile dell’acquedotto di Bracciano a Santa Marinella e a Civitavecchia; il secondo è relativo a due contratti stipulati nel 1888 tra il Principe Odescalchi e il pittore napoletano Gaetano Esposito per lavori da eseguire nel salone da ballo del palazzo ai SS. Apostoli.

 

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Acquedotto Odescalchi nei pressi del fosso di Boccalupo (foto da Wikipedia)

Sappiamo che Don Baldassarre aveva molti interessi a Civitavecchia e a Santa Marinella, prima per ragioni politiche perché in questi distretti venne eletto deputato nelle elezioni del 1874; poi per motivi economici. Qui infatti fu promotore, anche su consiglio del suo amico Giuseppe Garibaldi, dello sviluppo turistico di Santa Marinella dove nel 1887 acquistò anche il castello, invece a Civitavecchia fece costruire la Villa dei Principi a Borgo Odescalchi. Ovviamente lo sviluppo edilizio e il conseguente aumento demografico, in questo territorio, necessitavano anche di molta acqua e soprattutto potabile. Il progetto che leggiamo in questo documento fu proposto a Don Baldassarre e fortunatamente non andò a buon fine, altrimenti i braccianesi si sarebbero trovati con il serio problema di dividersi l’acqua della Fiora con Santa Marinella e Civitavecchia.

 

 

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Acquedotto Odescalchi che passa sopra la strada per Manziana

 

Comunque questo progetto, che poteva anche realizzarsi, andò a monte per gli eccessivi costi economici. Sennonchè nel 1903 il consiglio comunale di Civitavecchia approvò il progetto per un acquedotto che doveva condurre l’acqua prelevata da alcune sorgenti vicine al Mignone. Nel 1907 finalmente a Civitavecchia arrivò l’acqua potabile proveniente da Oriolo con una conduttura lunga 40 chilometri e queste sorgenti non sono lontane da quella della Fiora che alimenta l’acquedotto di Bracciano.
Il mio rammarico è di non sapere il nome dell’ingegnere che firmò il progetto proposto all’Odescalchi, perché la sua firma è illeggibile ovvero si legge solo l’iniziale del suo nome, cioè una “T”.

 

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Chi era l’ingegnere?

 

Nel secondo documento ci sono due contratti firmati dal pittore napoletano Gaetano Esposito per lavori commissionati dal principe Baldassarre Odescalchi. L’artista eseguì i ritratti di quattro personaggi di questa Famiglia e sei affreschi sopra le porte del salone da ballo di palazzo Odescalchi ai SS. Apostoli. Come leggerete, gli affreschi rappresentavano le vedute di tutti i possedimenti in quel tempo degli Odescalchi, cioè: Bracciano, Illok, Bassano, Palo, il castello di Santa Marinella e il Villino di Civitavecchia.
Anche qui un’altra delusione! Dopo aver cercato invano tra le carte qualche disegno, ho chiesto informazioni al Palazzo Odescalchi; qualcuno mi ha risposto, mi sono presentato, ho spiegato il motivo della telefonata e ho chiesto se era possibile vedere le cose descritte nei contratti, freddamente mi è stato detto: “Non ci sono più!”.

TRASCRIZIONI

Richiesta dell’acqua potabile di Bracciano fatta da Municipio di Civitavecchia, 1887

Pro-Memoria

A S.A. il Principe Don Baldassarre Odescalchi

Da molti Ingegneri è stato studiato il progetto di dotare di buone e copiose acque potabili la città di Civitavecchia, però tutti i progetti presentati, non risolvono completamente il problema.
Fu al sottoscritto richiesto il progetto di condurre in Civitavecchia, l’acqua Marcia, ma il preventivo della spesa dimostrò la impossibilità economica dell’esecuzione del progetto richiesto.
Nell’occasione che un impiegato della Ecc.ma Casa Odescalchi domandava notizie sulle trattative suddette con la Società dell’Acqua Pia Marcia, interessando a quella Ecc.ma Casa di aver l’acqua nei Casini di delizia che si vanno costruendo a Santa Marinella, il sottoscritto pensò di risolvere il problema di dare l’acqua a Santa Marinella, ed a Civitavecchia per mezzo di una sola conduttura che derivasse le acque dell’Acquedotto di Bracciano.
Il progetto veramente azzardato se per uno solo degli interessati diviene possibile per Civitavecchia quante volte l’Ecc.mo Principe Odescalchi proprietario ed iniziatore dei Villini di Santa Marinella vi presti la sua munificentissima benevolenza.
Dalle vicinanze di Oriolo, per mezzo di un acquedotto in opera muraria sono condotte a Bracciano le acque delle sorgenti della Fiora.

 

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Acquedotto Odescalchi visto da Manziana

Le acque suddette sono di ottima qualità fresche ed abbondantissime, e giunte a Bracciano dopo un percorso di vari chilometri, sono nella massima parte utilizzate in vari opifici ossia mole, montani etc. etc. come forza motrice.
Il fatto che la metà circa di tali opifici sono del tutto abbandonati, dimostra che senza gravi perturbazioni a quelli in azione, e con equi compensi, possa distrarsi una parte dell’acqua per gli usi civici di Santa Marinella e Civitavecchia.
L’acquedotto di Bracciano, ha la portata nelle massime magre di once 350 circa. Per Civitavecchia converrebbe derivarne circa la metà, mentre per arrivare alla quantità richiesta di 300 once, si spera di poter allacciare altre sorgenti esistenti lungo il percorso tra Bracciano e Civitaveccia.
La portata delle sorgenti da allacciare non fu potuta ancora esattamente misurare, però in qualunque caso, dall’acquedotto di Bracciano non se ne dovrebbe distrarre più di once 200,00.
La presa o derivazione dell’acquedotto braccianese, dovrebbe eseguirsi sulla strada Manziana Bracciano sotto il Monte Bello a circa metri 300 sul mare.
L’acquedotto o conduttura per Civitavecchia dovrebbe nei primi chilometri correre attraverso i Quarti della Cinquilia < come a modo illustrativo è dimostrato nell’unita pianta >, e quindi raggiungere la provinciale Aurelia, o seguendo il percorso della strada Bracciano, Cerveteri o meglio attraverso i Monti nella direzione Bracciano-Civitavecchia.
Nel primo caso si avrebbe una lunghezza di conduttura di circa chilometri 44= nel 2° caso questa lunghezza sarebbe molto minore.
La scelta tra queste due proposte potrà farsi quando siano pronti gli studi accurati e precisi; e che solo potranno principiarsi quante volte S.A. il Principe Odescalchi conceda la derivazione delle once 200 sopradette.
Roma 25 novembre 1887
L’Ingegnere T. L […

 

 

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Cortile del palazzo Odescalchi a SS. Apostoli

 

Trascrizione del 2° documento

Contratto con il pittore Gaetano Esposito per la pittura di 3 soprapporte e di 4 ritratti nel salone.
13 febbraio 1888 – 13 marzo 1888.

Io sottoscritto mi obbligo fare per conto di S.A. il Principe Odescalchi n° quattro ritratti di personaggi della Famiglia Odescalchi eseguiti a pittura mista di matita, pastello bianco, inchiostro di Cina, della misura di m. 0,21×0,34 ed al prezzo di lire cinquanta l’uno.
Di più eseguirò n° tre paesaggi a tempera nei sopraporte del Salone da Ballo a lire centocinquanta l’uno compresa ogni spesa, e rappresentanti le vedute di Illoch, Bracciano e Bassano, di cui si danno i cartoni. S’intende che il primo di questi paesaggi stabiliti sarà eseguito da me per prova.
Convengo poi che le altre tre vedute necessarie a completare i detti sopraporte del Salone, cioè: Palo, Civitavecchia e Santa Marinella, si riservi il suddetto Signor Principe di affidarmene l’esecuzione con altra convenzione.
In fede, lì 13 febbraro 1888.
Gaetano Esposito

 

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Fontana nel cortile del palazzo Odescalchi

 

Io sottoscritto mi obbligo di […] di S.A. il Principe Odescalchi n° tre paesaggi a tempera rappresentanti le vedute del Castello di Palo, del Castello di Santa Marinella e del Villino di Civitavecchia, per completare i sopraporta del Salone da Ballo nel Palazzo in SS. Apostoli.
Il prezzo sarà di lire duecentoventicinque per ciascun paesaggio, intendendo che in questo prezzo siano comprese tutte le spese di colori, di cartoni, di bozzetti, e di gite da farsi per farne li studi sulle località.
Per il detto convenuto prezzo mi obbliga aggiungere l’esecuzione a penna di un disegno di detti tre paesaggi da servire per l’album che il sullodato Signor Principe intende compilare delle sue proprietà.
In fede lì 14 marzo 1888.
Gaetano Esposito

 

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Un salone del palazzo Odescalchi (foto Archivio di Stato)

Fonti

Archivio di Stato di Roma, A. Ode., b. 38B2

 

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Questa voce è stata pubblicata il gennaio 11, 2018 da in Uncategorized.
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