Augusto Santocchi

Ascoltare il passato con gli occhi

Bracciano, la chiesa di San Lorenzo a Pisciarelli nel 1803

 

 

san lorenzo

La chiesa di San Lorenzo, particolare del cabreo di Gerolamo Piaggese, 30 settembre 1752.

In serie difficoltà economiche Livio II Odescalchi fu costretto a vendere al marchese Giovanni Torlonia il feudo di Bracciano. Il contratto stipulato il 15 marzo 1803 prevedeva la clausola di poterlo riacquistare ed inoltre nell”articolo 8 dell’istromento di vendita, era  prevista una perizia di tutti i beni che stavano in quel territorio. Pertanto i due contraenti di comune accordo, nominarono l’architetto Francesco Belli incaricandolo di procedere alla descrizione analitica delle proprietà del duca Odescalchi situate a Bracciano. In questa perizia rientrarono anche le chiese di cui aveva lo jus patronasto la Famiglia Odescalchi, infatti  l’architetto Belli descrisse: la Chiesa di Santa Maria del Riposo, già trattata da me in altro articolo, la chiesa del SS.mo Crocifisso a Villa Flavia, che sarà indagata prossimamente e la chiesa di San Lorenzo a Pisciarelli che leggerete in questo articolo. L’intera descrizione di questi beni, direi una fotografia istantanea, venne consegnata al notaio il 31 marzo 1803.

Finita la trascrizione di questo documento mi è venuta la curiosità di sapere se nella chiesa di San Lorenzo anche oggi continuano a suonare le due campane descritte dall’architetto Belli. Le campane erano due, la prima era alta palmi 1¾ con un diametro di palmi 1¾ e aveva in bassorilievo l’Immagine della Madonna con Bambino in seno e una navicella (Stemma Odescalchi) con la data 1738; la seconda era alta come la prima ma col diametro di palmi 1²⁄₃ ed intorno era scritto “Assunta est Maria in Coelum, gaudent Angeli”.  Come sempre spero che questa mia curiosità venga appagata da chi conosce la storia di questi luoghi. Buona lettura.

Trascrizione

Descrizione della Chiesa Parrocchiale di Pisciarelli e fabbrica annessa

Alla porta principale di detta chiesa vi è il fusto di quattro partite pino, guarnito scorniciato con pilastri dai lati risaltati e riquadrati a specchi, falzetti, e brandelle, ferrata di n° 6 gangani a nodo, due bandelloni da capo, e due da piedi maschiettati per li sportelli, due altri maschiettoni a detti sportelli, catenaccione piano lungo palmi 2½ con n° 4 staffe a coda, maniglia a pendolo con piegatello, serratura, chiave, quattro palettoni, due dei quali con bocchetta, soglia di macigno, e stipiti simili fino all’altezza di palmi 10, con fasce di materia ad esso distaccate e cadenti; segue lo sportellone che fa bussola, ferrato di due para maschietti grossi uno dei quali lumacato, e con sua maniglia quadra, e n° 6 squadre di ferro per fortezza, il solo sportello della bussola in mediocre stato.
La detta chiesa e d’architettura dorica con pilastri e mezzi pilastri, in buona architettura con due Cappelle laterali, ed Altare Maggiore ben stabilito con suoi fondi ricassati e scorniciati con suo zoccolo, basi, capitelli, architrave, fregio, e cornice bastarda d’ordine antico, con base e cimase, volta a botte con sue fasce, contro fasce, lunette scorniciate, e riquadrate, il tutto a stucco ed imbiancata a due colori, il tutto in ottimo stato a riserva della crepaccia che resta sotto la volta.
Il pavimento con mattonato rotato e tagliato, con due chiusini sopra le sepolture intelarati, uno di marmo bianco con due occhietti piombati, e l’altro di macigno con due camparulle parimenti piombate.
Alle n° 8 finestre sopra il cornicione, li telari con 4 sportelli in mediocre stato, n° 7 dei quali con n° 32 vetri sani, e l’altro con n° 37, e suoi ferramenti e battecche.
Alle due finestre sopra gli Altari laterali, li telari a sesto con due sportelli, n° 38 vetri grandi per ciascheduno, e bacchette.
All’Altare Maggiore è la mensa di muro con suo paliotto di pietra mischia a diverse qualità con croce in mezzo, e raggiera di metallo dorato, sopra la medesima mensa vi è il gradino, e controlume di pietre simili, simile Ciborio con sportello di metallo dorato, e suo basso rilievo con raggiera e Calice.
Un quadro di prospetto alto palmi 15. con cornicetta dorata, dedicato a San Lorenzo, con mostra attorno, con cornice di stucco, con festoni e Cherubini, e frontespizio dentellato; il tutto in ottimo stato.
Una mensola di marmo per posarci sopra le ampolle.
Due gradini di manziana con cordone in faccia sotto la [Bra… della…].
Due quadri laterali a detto Altare, uno alto palmi 11. rappresentante Sant’Antonio di Padova, e Sant’Antonio abbate, e l’altro palmi 8⅓. rappresentante San Giuseppe, e Sant’Anna, ambedue con cornici marmorizzate.
Due vani di porta a detto Altare con soglie e stipiti, per metà di manziana scorniciata, e il restante di stucco con architrave e frontespizio acuto simile.
Avanti il medesimo Altare vi è la balaustra con 4 pilastrelli, e gradino di marmo, balaustri di bigio, base e cimase di marmo scorniciato, e fondi di breccia nelli incassi scorniciati, il tutto in ottimo stato. Al vano in mezzo vi sono due sportelli in noce, guarniti scorniciati da una parte, in mediocre stato, ferrati di quattro gangani a nodo, e bandelle.
Le due Cappelle laterali sono coperte in volta a crociera riquadrate con fasce, le mense con paliotti simili a quello dell’Altare Maggiore, con un gradino di manziana sotto la pradella, e mensola di marmo per le ampolle, il tutto in ottimo stato, a riserva che le volte sono un poco salnitrate.
Avanti le medesime vi sono le balaustre e sportelli in tutto simile a quella dell’Altare Maggiore.
Ad uno dei suddetti Altari vi è il quadro di Maria SS.ma del Rosario con San Domenico, e all’altro l’Immagine del SS.mo Crocifisso con Sant’Antonio di Padova, e San Filippo Neri, ambedue con cornicetta dorata ed alti palmi 10.
Segue il pulpito con suo baldacchino sopra d’albuccio guarnito scorniciato di noce fratina in ottimo stato, con una staffa di ferro ad occhi per il Cristo, ed un modello sotto con un saettone per armatura.
Lateralmente alla porta principale vi sono due conchiglie di marmo nero per l’acquasanta.
Segue il Battistero con suo balaustro di marmo, e tazza simile con custodia di noce, con suoi ferramenti, serratura, chiave, e suo parapetto parimenti di noce colorita, guarnito scorniciato, e centinato negli specchi con due navicelle di legno simile intagliate, base, e cimase e suoi sportelli con ferramenti di quattro para maschietti a mezza croce, serratura, chiave ed un palettino, sua tavola maschiettata per posare le conche in occasione dei Battesimi, e quadro sopra, alto palmi 1⁵⁄₆. con San Giovanni Battista.
Uno sportello intelarato con ferramenti, serratura e chiave alla nicchietta dove si tiene l’Olio Santo.
A piedi del Battistero un piccolo chiusinetto di marmo intelarato per li scoli con un anello piombato.
Altro sportello per l’Olio Santo simile al suddetto laterale all’Altare Maggiore.

Stanza a cornu epistolae per uso di sacrestia di detta chiesa

Alla porta fusto di due partite d’abete, quarnito scorniciato di noce con n° 4 falsetti, e bradella in ottimo stato, ferrato con n° 4 gangani ordinari, bandelle, serratura, chiave, stanghetta, maniglia quadra, e soglia di manziana a piedi, e campanello sopra con armatura di ferro.
Volta a scudella con cornice ovale nel mezzo, imposta scorniciata di molti membri, mura stabilite, e mattonato rotato e tagliato.
Alle due finestre li telari con n° 4 sportelli in cattivo stato con n° 48 mezzi vetri, bacchette e maniglie a pendolo con n° 3 vetri rotti.
Seguono li fusti di due partite l’uno, guarniti scorniciati ferrati di quattro gangani ordinari, bandelle e ferrata di ferro con n° 9 in piano, e n° 4 in piedi, e mostra di manziana intorno.
Segue il lavamano con tazza e controtazza di manziana, sua chiavetta di metallo, e cassa di materia scorniciata, e centinata.
In fianco la porta di detta Sacrestia vi è una tazzetta di bigio per l’Acquasanta.

Altra stanza incontro la suddetta per uso di Guardarobba

La porta, le mura, la volta, mattonato, e due finestre in tutto simili alla Sacrestia, a riserva che i muri sono alquanto salnitrati.
Una scaletta di n° 8 scalini di manziana che ascendono al pulpito.
Fusto a capo la medesima di una partita, guarnito scorniciato ferrato di due gangani ordinari e bandelle.

Prospetto esterno di detta Chiesa

Il prospetto è di due ordini d’architettura, dorico e jonico con due Campanili di ricca architettura, di stucco nero, in buona parte le stabiliture sono strapazzate dalle gelate, segnatamente nelli cornicioni e piantate, ed il restante in ottimo stato.
Il sopraggetto del primo ordine è coperto interamente di lastra di piombo, ed il simile è nelli campanili e frontespizio superiore con Croce.
Per da piedi vi è la sua selciata racchiusa da due gradini di manziana a tutta lunghezza con rivolte centinate, seguono due ordini di cordoni simili con simile selciata.

Oratorio contiguo a detta Chiesa

Al vano della porta fusto di due partite guarnito scorniciato con falzetti a bugia rivoltate, ferrato di 4 gangani a nodo, bandelloni, serratura, chiave, stanghetta, bracciolo al muro lungo palmi 4. con sua maniglia quadra, soglia e stipiti, al terzo di manziana scorniciati.
Mura e volta stabilite.
Mattonato ordinario nel pavimento.
Alla finestra tutto ciò che si è descritto in quella della Sacrestia con n° 8 mezzi vetri rotti.
Stanza sopra l’Oratorio
Una scala di n° 19 scalini di manziana con suoi ripiani di selciata, parapetto di muro con un cappello stabilito, e le stabiliture esterne in parte corrose, segue altro parapetto a piedi di detta in cattivo stato, corroso, e crepacciato.
Alla porta fusto di due partite formato di n° 4 gangani a nodo, bandelloni, serratura, chiave, catenaccio piano per di dentro, e soglia di manziana a piedi, e detto fusto, e foderato.
Mura stabilite senza mancanze.
Mattonato ordinario nel pavimento.
Solaro a regolo con due travi foderati sotto in uno dei quali vi mancano due tavole della fodera.
Un camino con spallette ed arco di muro stabilito con soglia di manziana, e focolare di mattoni.
Al finestrone, telaro alla gesuita di tre sportelli con n° 36 vetri bastardi, tre dei quali rotti, ferrato di sei para maschietti a mezza croce, tre maniglie a pendolo, e fusto di quattro porte a libretto, guarniti scorniciati, ferrati di quattro gangani a nodo, bandelle, quattro para maschietti di tavolato, e nottola maschia e femmina.
Sotto detta stanza accanto la scala vi è un muro di parapetto ad un chiavicotto scoperto in mediocre stato.
In fianco detto muro vi è il muro di recinto con cappello in parte smangiato, scrostato, e corroso per di dentro e fuori.
Alla porta fusto di due partite foderato, ferrato di gangani a nodo, bandelle, serratura, chiave, stanghetta, soglia ed uno stipite di manziana a piedi, il fusto in mediocre stato.

Cemeterio contiguo

Il medesimo coperto da tetto impianellato a due pendenze con buoni legnami e materiali, mura stabilite, mattonato rustico nel pavimento.
Alla finestra ferrata di ferro con n° 11 in piano, e n° 8 in piedi, soglia di mattoni in parte devastata, e fusto di due partite rustico con sue traverse smusse, con due ferratelle alli vani di righetta con due in piano e due in piedi, e ferramenti di quattro gangani ordinari, bandelle, serratura, catenaccio tondo.
A piedi la medesima finestra, uno scalino di manziana con cordone centinato nelle teste in pessimo stato e smusso.
Nel parapetto di detta finestra vi è una crepaccia e corrisponde nell’arco della medesima dall’orto al detto cemeterio.
Al vano della porta interna puntellata, e che minaccia rovina, un fustaccio di due partite con n° 4 gangani a nodo e bandelle, e l’arco di detta è cadente.

Casetta dall’altra parte annessa alla suddetta Chiesa d’abitazione all’Arciprete pro tempore

Al portoncino d’ingresso fusto di due partite, guarnito scorniciato in mediocre stato, ferrato di quattro gangani ordinari, bandelle, serratura, chiave e saliscendi con suo monaco, battitore, maniglia quadra, bracciolo di ferro con suoi occhietti lunghi palmi 3½, soglia a piedi di macigno, stipiti e architrave di manziana scorniciato.

Ripiano a piedi la scala

Muri a volta stabiliti, e mattonato ordinario nel pavimento.

Stanza a sinistra detto passetto

Alla porta fusto di due partite guarnito scorniciato, ferrato di quattro gangani ordinari, bandelle, serratura, chiave, stanghetta, maniglia quadra, e soglia di macigno a piedi
Muri a volta stabiliti.
Mattonato di selciata ordinaria nel pavimento.
Alla finestra tutto ciò che si è descritto in quella della Sacrestia con un vetro crepato.
Numero 14 modelli di legno murati.
Al portone che esce alla Piazza fusto di due partite, guarnito scorniciato in mediocre stato, ferrato di 4 gangani a nodo, bandelloni, catenaccio tondo per di dentro di palmi 2½, bracciolo di ferro lungo palmi 4. con suoi occhietti, soglia di manziana, stipiti simili scorniciati, alti l’uno palmi 8, segue sopra detto la ferrata a ventaglio con due piastre sotto che fanno architrave, n° 4 ferri inarcati, e n° 9 in piedi.

Stanza a linea per uso di cucina

Alla porta fusto di due partite guarnito scorniciato, ferrato di quattro gangani ordinari, bandelle, serratura, chiave, stanghetta, e maniglia quadrata, e soglia di manziana a piedi.
Muri a volta stabiliti con qualche corrosione nella stabilitura e affumicati.
Selciata ordinaria nel pavimento con un chiusino in mezzo di manziana con tre bughi.
Al camino armatura di tavola per di sopra, e faccia che forma cassettone per il fumo e sua cappa di muro per di sopra, in ottimo stato, bancone basso di materia con soglia in faccia di macigno, e focolare di coltellata di mattoni, segue di fianco un banconcino con archetto sotto, e due fornelli con n° 22 ferri che gli fanno graticola, e con mattoni sopra, tre de quali mancanti.
Una finestra in tutto simile alle altre sopra descritte.
Alla porta che esce alla strada fusto di due partite guarnito scorniciato con falzetti e bandella, ferrato di quattro gangani ordinari, bandelle, serratura, chiave, e stanghetta, maniglia quadra, catenaccio tondo per di dentro di palmi 2, soglia e stipiti palmi ¾, parte di manziana scorniciati.
Tornando nella stanza antecedente:
Alla porta che esce all’orticello, fusto di una partita foderato ferrato di due gangani a nodo, bandelloni, catenaccio tondo con occhio al muro.
Usciti dalla suddetta porta vi è il sito del forno coperto da tetto impianellato, sostenuto da due pilastri di mattoni, con buoni legnami, e materiale.
Il forno suddetto è di diametro di palmi 7. con bocca di manziana, banconcino, suolo di mattoni, sotto il medesimo un archetto per la legna, il suolo solamente è in cattivo stato.

Seguono li prospetti verso il suddetto orticello tanto della Chiesa, e casetta annessa

Li medesimi prospetti sono stabiliti in ottimo stato.
All’intorno di detta Chiesa vi è l’intercapedine selciato per difendere la medesima Chiesa ed annessi dall’umido con suo muro che sostiene il terreno, con stabiliture sgrugnate specialmente da piedi.
Numero 4 ferritore a piedi il muro di detta Chiesa con un ferro a traverso che gli fa ferrata.
Tornando al ripiano a piedi la scala:

Stanza grande a sinistra per uso di Tinello

Alla porta fusto di due partite guarnito scorniciato, ferrato di 4 gangani, bandelle, serratura, chiave, e stanghetta, maniglia quadra, e soglia di manziana a piedi, con spallette rotte per farvi passare le botti allorchè s’ingrossano.
Mura e volta stabilite in ottimo stato.
Mattonato ordinario nel pavimento in ottimo stato.
Alla finestra tutto ciò che si è detto dell’altra con due vetri crepati, e nottola maschia e femmina.
Alla porta che corrisponde in Chiesa fusto di una partita guarnito simile all’architettura della Chiesa, fondo con due gangani a nodo, bandelle, serratura, e chiave, avvertendo che nello sguincio di detta in luogo del mattonato vi è l’astrico incollato.
Alla porta che mette in facciata fusto simile a quelle dentro alla porta dell’Oratorio, col di più un catenaccio per di dentro lungo palmi 2.
Tornando al ripiano della scala:
In fianco alla porta della suddetta stanza vi è la porta corrispondente alla scala della grotta con cancello di una partita ordinario, ferrato con due gangani ordinari, bandelle, serratura, chiave e occhietto murato.
Una scala di n°16 scalini di muro con piana, e mattoni sopra, coperta a volta con muri laterali stabiliti.
Una cantina a piedi detta, con mura e volta rustiche, e pavimento di masso vergine.
A mezza scala vi è una finestra ad uso di feritora, con ferrata di distendino, con n° 4 in piano, e 4 in piedi.
Prosegue una grotticella sotto della cantina ricavata tutta nel masso vergine.
Tornando al ripiano suddetto:

Scala che ascende al primo piano

La medesima viene composta da tre branche di n° 24 scalini di macigno assieme con cordone in faccia, uno dei quali rotto e tassellato.
Le mura e volta, sia di dette scale che ripiani, sono stabiliti in ottimo stato.
Alla finestra del primo ripiano tutto ciò che si è descritto delle altre con un vetro rotto.
Alla finestra del secondo ripiano telaro simile, fusti, e vetri come gli altri senza ferrata, con due mezzi vetri rotti, e nottola maschia e femmina.
All’antiporta fusto di una partita intelarato con sesto per di sopra intavolato con sua armatura, ferrato di due para maschietti a tutta Croce, serratura, chiave, saliscendi, monachetto, e maniglia a pendolo ed altra quadra.

Ripiano a capo detta Scala

Mura stabilite con poche sgrugnature nella stabilitura, solaro a tegolo sopra, e mattonato ordinario nel pavimento.
Alle due finestre il telaro di quattro sportelli con n° 48 mezzi vetri per ciascheduna, due dei quali rotti, e n° 4 rappezzati, ferrati di maschietti a coda, bacchette, e soglia di manziana a piedi, seguono fusti di due partite, guarniti scorniciati, ferrati di gangani ordinari, bandelle, e nottola maschia e femmina.

Stanza a destra il suddetto ripiano a piombo del Campanile

Alla porta fusto di due partite guarnito scorniciato, ferrato di quattro gangani ordinari, bandelle, serratura, chiave, stanghetta, maniglia quadra, un paletto, e soglia di manziana a piedi.
Mura stabilite, e mattonato ordinario nel pavimento, e solaro a tegolo sopra.
Alla finestra tutto ciò che si è descritto nelle altre al ripiano.

Stanza addietro

Alla porta fusto di una partita guarnito scorniciato, ferrato di gangani ordinari, bandelle, serratura, chiave, maniglia quadra, e occhietto murato.
Mura stabilite, solaro a tegolo con un trave sotto foderato in pessimo stato.
Mattonato ordinario nel pavimento.
Alla finestra telaro di quattro sportelli con n° 16 vetri grandi, e suoi contro sportelli guarniti scorniciati, ferrati con ganganetti a nodo , e bandelle, e maniglie a pendolo, e soglia di manziana a piedi, segue il fusto di due partite guarnito scorniciato, ferrato di n° 4 gangani ordinari, bandelle, e catenaccio tondo.
Alla finestra nel tramezzo, telaro di due sportelli con n° 16 vetri sani, e suoi contro sportelli guarniti smussi con ferramenti ordinari.
Tornando al ripiano della scala:

Prima stanza a sinistra

Alla porta fusto di due partite simile agli altri con ferramenti, e soglia simili, e di più un bracciolo di palmi 2½. con suoi occhi, e nottola maschia e femmina.
Mura stabilite, e mattonato ordinario nel pavimento, e solaro a tegolo con trave foderato per di sotto.
Due finestre simili a quelle del ripiano con n° 3 vetri rotti, e catenaccio piano oltre i simili ferramenti.
Al camino la mostra di muro sgrugnata nella stabilitura, soglia al ciglio, focolare di coltellata, e frontone di manziana.

Stanza appresso accanto il Mignano

Alla porta fusto simile all’altro incontro con simili ferramenti, ma senza la nottola, e senza il bracciolo.
Mura, solaro, e mattonato simile alla stanza antecedente.
Una finestra simile col di più delli contro sportelli.
Alli due armadi telaro con due fustarelli guarniti scorniciati con falzette, serratura e chiave, ad uno quattro para maschietti a tutta Croce, a tre tramezzi dentro, all’altro quattro para ganganetti ordinari, e due soli tramezzi dentro.

Mignano

Bussola di una partita, intelarata al vano della porta, guarnito scorniciato, ferrato con due para maschietti a tutta Croce, saliscendi con staffa e monachetto.
Al medesimo vano oltre la suddetta bussola vi è il fusto con ferramenti simile agli altri, e catenaccio piano con maniglia a pendolo e soglia di macigno.
Il suddetto Mignano è recinto da tavolato con armature al di dentro, e mattonato ordinario nel pavimento, e coperto da tetto impianellato senza mancanze.
Sedino di muro con sua tavoletta e turo, ed una tavola che fa tramezzo con armatura sotto, e mattoni sopra.
Incontro il sedino un fustarello intelarato ordinario, con ferramenti ordinari, telaro con sportello con tre vetri sani, uno dei quali rappezzato, col di sotto di detto sportello la tavoletta.
Tornando al ripiano della scala:

Cucinetta per la scala di soffitta

Alla porta fusto di due partite guarnito scorniciato, ferrato di quattro gangani ordinari, bandelle, catenaccio piano con sua maniglia a pendolo, soglia di manziana, e due scalini simili con murello da un lato devastato.
Mura rustiche, mattonato ordinario nel pavimento.
Un camino con bancone di muro con archetto sotto e per di sopra soglia di macigno, e focolare di mattoni, cappa di mattoni in coltello stabilita con telaro di legno sotto.
Due modelli murati con tavola sopra
Una scala di n° 12 scalini di mattoni sopra e piana al ciglio che ascende alle soffitte.
Numero tre soffitte con mura rustiche ed astrico nelli pavimenti dei quali il primo solo è in parte corroso.
Una finestra con telaro di uno sportello intelarato per metà, e nel resto n° 15 mezzi vetri, tre dei quali rotti, ferrato di due para maschietti a coda.

Seguono li tetti

Li tetti che coprono tanto la Chiesa che casa annessa sono impianellati, coperti di tegole e canali, e tanto nei legnami che nei materiali sono in ottimo stato, ma non scopati per cui vi sono parecchi danni d’acqua.
Numero quattro cimaroli di camini ordinari, e n° 5 lucernali recinti da muri, e coperti da tetto, uno dei quali sopra il tetto della Chiesa.
Al Campanile una campana di metallo alta palmi 1¾. e di diametro palmi 1¾., con basso rilievo ad uso di medaglia con l’Immagine della Madonna, e Bambino in seno, e navicella con il millesimo 1738, con staffoni di ferro ed armatura di legno con staffe, cerchi e billichi di ferro, e piommaccioli di ferro dove posano li billichi con batocco parimenti di ferro, e sua corda buona.
Altra Campana simile alta e di diametro palmi 1²⁄₃. con l’iscrizione attorno “Assunta est Maria in Coelum, gaudent Angeli”, e sua corda.

Prospetto esterno di detta casa

Il medesimo per due lati è stabilito in ottimo stato come gli altri, a piedi il quale vi sono due cordoni di selciata, centinati tondi nelle teste con cordoni di manziana.
Alle due gronde superiori, e di fianco la Chiesa vi sono li suoi canali di latta con un cannone per ciascuno che accompagnano l’acqua fuori le gronde basse.
Casotto per uso di Gallinaro contiguo alla suddetta casa
Alla porta fusto di una partita foderato, ferrato di due gangani ordinari, bandelle, serratura, chiave, e soglia di legno a piedi.
Le mura ricciate, sfratazzate dentro e fuori di recente costruzione.
Il tetto ad una pendenza impianellato con buoni legnami, e materiali.
Al finestrino telaro con ramata di ottone rotta, e suo fustarello ordinario ferrato con ganganetti ordinari.
Incontro il prospetto intorno della Chiesa lungo la piazza vi è un parapetto di muro formato nel mezzo a semicircolo, e dai lati dritto, per di sotto lavorato a scarpa con lastre sopra smosse, il muro a scarpa, è in ottimo stato, e quello sopra terra in mediocre stato, e corroso nella stabilitura.

 

 

il-castello-di-bracciano-e-il-borgo-medievale

Il Castello di Bracciano e il suo Borgo (foto di Castello di Bracciano)

 

Dal mio libro

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Questa voce è stata pubblicata il dicembre 1, 2017 da in Uncategorized.
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