Augusto Santocchi

Ascoltare il passato con gli occhi

Il convento dei Cappuccini di Bracciano

 

L’arco della chiesa di Santa Lucia

Quattro anni fa, il 7 marzo 2014, l’amico p. Filippo Piccioni da Vallerano concluse la propria esistenza terrena per tornare al Padre. Ricordo quanto avesse a cuore il convento di Bracciano, del quale ne fu guardiano sin dal 1988, e la sua Comunità; così tanto che i suoi rari momenti di otium li dedicò a scrivere argomenti di storia locale di questo territorio. Oggi per commemorarlo, aggiungo un nuovo documento che accrescerà il libro che scrisse sul convento dei cappuccini di Bracciano. Immagino come allora, quando gli riferivo delle ricerche sull’argomento, la sua gioia.

 

chiesa (2)

Prospetto dell’entrata al convento secondo il restauro del 1967 (Architetto M. Matteini).

 

Questa nuova carta, trovata recentemente, riguarda un lavoro fatto nell’antica chiesa di Santa Lucia degli agricoltori. Voglio ricordare, come è scritto nel libro, che questa chiesa fuori delle mura di Bracciano, era preesistente il convento e solo verso la fine del ‘500 vi fu costruito accanto, con tutto intorno il sacro recinto, come lo si può vedere ancora oggi. Di questo atto notarile non farò la trascrizione ma solo un breve sunto.

 

chiesa (1)

Disegno della facciata della chiesa di Santa Lucia secondo il restauro del 1967 (Architetto M. Matteini).

 

Sunto del documento

Il 13 aprile 1739 nella casa del signor Giovan Francesco Donelli figlio di Alessio, benefattore del convento dei Cappuccini, abitante nella piazza di Bracciano, vicino ai beni della venerabile chiesa di Santa Caterina di Siena di Roma, viene stipulata una convenzione, per lavori da farsi nella chiesa di Santa Lucia. Il signor Donelli e il priore dei cappuccini, il Rev. Padre Francesco da Fara, danno incarico al mastro muratore Bonaventura Perugini figlio del fu Benigno, abitante a Bracciano, di restaurare il muro esistente nella parte dei Prati e di fare tutto l’arco, ovvero Volta, nella chiesa di Santa Lucia di detto convento dei cappuccini. L’arco deve esser fatto di lapidibus tuphaxinis per il prezzo di 100 scudi che verranno pagati dal benefattore solo dopo che il lavoro sarà finito e periziato. Per portare a termine queste opere, mastro Perugini avrà come collaboratore il mastro muratore Jacobo Ferrari, figlio del fu Martino da Tirano della diocesi di Como ed abitante a Bracciano, ricevendo un compenso di 14 scudi. Il presente atto venne rogato dal notaio Nicola Inghirami alla presenza dei testimoni: Flavio Angelini del fu Antonio e di Angelo Celono del fu Damiano entrambi abitanti a Bracciano.

 

 

arco

Arco della chiesa di Santa Lucia

 

Archivio Storico della Provincia Romana Cappuccina, Bracciano, 1967
Archivio di Stato di Roma, Notai di Bracciano, notaio Nicola Inghirami, b. 193, 1739.

 

COPERTINA

Non sono più entrato nel convento dei Cappucini di Bracciano da quando il mio amico Padre Filippo è ritornato al Padre (7 marzo 2014).

Mi hanno riferito che là non è più com’era, e non so se ci ritornerò, preferisco tenere in me le visioni passate.

Medjugorie

Padre Filippo

 

Ricordo che dentro quel recinto tutto diveniva silenzio e quiete.

Spesso trovavo Padre Filippo che mi aspettava seduto nel giardino antistante la cucina. Il suo sguardo e il suo sorriso, nonostante le sofferenze, metteva la pace nell’animo.

Ci incontravamo nella tranquillità del Convento, in quel luogo silenzioso, dedicato alla preghiera e alla meditazione, per finire di scriverne la storia. Insieme riempivamo il tempo, io a ricevere i suoi ricordi, e lui ad ascoltare quel che avevo letto nei documenti trovati negli archivi.

IMG_1423

Chiostro e pozzo

Il libro fu scritto, uscito postumo e pubblicato come Padre Filippo ha voluto, compresa la copertina.

“Fu questo venerabile convento, e chiesa dei Cappuccini di Bracciano, Diocesi di Sutri, fondato nell’anno del Signore 1580. È ad un chilometro dal paese, in sito ameno”.

IMGP5042

Il convento

 

“Il giardino è popolato di piante ornamentali oltre ad agrumi, elci secolari, pini, lauri regi ecc… . Il vigneto comprende per la più parte viti vecchie di scarso vigore, in assieme n° 5345, tese parte ad ordine e parte a pergola, nei viali dell’orto, con armatura di canne, passoni, filagne e forcine. Il canneto ha il sottocchio vecchio e di poco vigore. I fabbricati nel recinto di questo corpo di terreno, si trovano nella parte più elevata, difesi dai venti di scirocco, dal bosco di alto fusto”.

IMGP5034

Un commento su “Il convento dei Cappuccini di Bracciano

  1. Paolo Como
    Maggio 6, 2020

    che bei ricordi 67 – fine 71 ricordo ancora come fosse ieri i miei 4 anni della giovinezza, ormai e’ una vita che non metto piede a bracciano chissa come sara’ cambiato spero in meglio almeno come struttura ricordo per filo e per segno tutta l’ubicazione non mi scapperebbe nemmeno una virgola visto gli anni che sono passati penso che siano almeno 53 anni ne avevo 13.5

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il marzo 7, 2017 da in Uncategorized.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: