Augusto Santocchi

Ascoltare il passato con gli occhi

Bracciano: La Collegiata di Santo Stefano, lavori del 1671

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Trascrizione

 

Capitoli dei lavori da eseguirsi nella Collegiata di Santo Stefano di Bracciano, 8 giugno 1671.

 

Nel Nome del Signore

Adì, 8 giugnio 1671 in Bracciano

Con la presente, qual vaglia come instromento pubblico, sia noto, et manifesto; qualmente mastro Franco Baruzzi qui presente si obbliga nel miglior modo, che pole, e deve a favore della Venerabile Collegiata, e Duomo di Santo Stefano di Bracciano, di fare, o far fare li infrascritti lavori di muro, et altro, e per l’infrascritto prezzo nel modo che segue, cioè:

Primo.  Detto mastro Franco debba fare, e far fare  tutti li muri che mancano sopra li ultimi due Archi verso la facciata di detta chiesa, in conformità dell’altro.

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Interno della Collegiata di Santo Stefano

 

2°. Che sia tenuto di fare, e far fare tutta la Volta che manca sino alla facciata,  in conformità dell’altra.

3°. Che sia tenuto fare, e far fare tutto il Tetto che mancherà sopra la Volta grande, in conformità dell’altro.

4°. Che sia tenuto fare, e far fare il Cartellone che manca sopra il tetto conforme l’altri.

5°. Che sia tenuto fare, e far fare le Modanature  alle otto fenestre della Volta grande di mezzo.

6°. Che sia tenuto fare, e far fare il sordino della Facciata, grosso di una testa di mattone con il vano della fenestra.

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Interno della Collegiata di Santo Stefano

 

7°. Che sia tenuto arricciare, incollare, et imbiancare tutta la Volta grande di mezzo da capo a piedi con i sordini di tutte le fenestre, in conformità della navata della Croce.

8°. Che sia tenuto fare, e far fare  il Cornicione che manca sino alla  Facciata in conformità dell’altro.

Item, et all’incontro il Monsignor R.do Signor Pietro Sparnaccia, et il Signor Agostino Coletta, santesi rispettivamente di detta Fabbrica di Santo Stefano, promettono, e si obbligano nel modo etc., far condurre a spese della detta Fabbrica, calce, puzzolana, sassi, legname, e tutto ciò che bisognerà in detto lavoro per mettere in opera la Maestranza di detto mastro Franco in maniera che il detto mastro non vi debba mettere altro che la mera opera, e fatica sua, et dei suoi Garzoni, e che detta robba da condursi non dovrà mancar mai durante detto lavoro altrimenti etc..

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Interno della Collegiata di Santo Stefano

 

Item, questo lavoro e maestranza sopra nominate il detto mastro Franco si obbliga di farlo per prezzo, e nome di prezzo , di scudi cinquanta moneta di giulij dieci per scudo da pagarseli qui in Bracciano, liberamente etc., altrimenti etc..

Quali scudi cinquanta di moneta, il Signor Antonio Cocciante qui presente etc., grato animo, e per carità promette, e si obbliga sì nel modo etc., pagarli a detto mastro Franco, ogni volta però che se glieli paghino dal depositario della detta Reverenda Fabbrica, scudi dieci di moneta provenienti dall’elemosina dovuta al Predicatore della Quadragesima passata per l’assenza di esso dalla Comunità di Bracciano, scudi venti moneta per il servitio prestato dal Signor Gio: Battista Ortentij per sonar l’organo in detta chiesa, quali scudi venti di detto Signor Battista dissero haver consegnati a detto Signor Antonio per servizio di detta Fabbrica.

Di più il detto Signor Antonio promette, e si obbliga pagare al detto mastro Franco tutto il prezzo del Cornicione della navata grande, da farsi, e stuccarsi da detto mastro Franco nella conformità della navata della Croce sino alla Facciata, a ragione di giulij venticinque la canna a corso decorrente, e il tutto s’intende a robba della Reverenda Fabbrica condotta nel lavoro, e non altrimenti etc., perché,  così etc..

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Interno della Collegiata di Santo Stefano

 

Item, che debbano pagarsi li detti scudi cinquanta di moneta da detto Signor Antonio con la condizione detta di sopra al detto mastro Franco avanti si cominci la detta Fabbrica, altrimenti etc.,  perché, così etc..

Item, per osservanza delle cose suddette il detto mastro Franco, obbliga se stesso, et li detti Signori Santesi obbligano li beni della Reverenda Fabbrica , et il suddetto Signor Antonio li proprij, con la conditione sopradetta nella più ampia forma della Reverenda Camera Apostolica, con le solite clausole etc., riservandosi etc. […] etc., per una sola citatione e così secondo le scritture  sottoscrivono alla presenza di Ventura Baldassini, e Luca Grimaldi.

Così è, Alessandro Balestra Notaio Pubblico rogavit

Archivio di Stato di Roma, Notai di Bracciano, notaio Alessandro Balestra, b. 120, cc. 32r-v e 49r.

 

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Questa voce è stata pubblicata il giugno 8, 2016 da in Uncategorized.
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