Augusto Santocchi

Ascoltare il passato con gli occhi

Bracciano, la scuola elementare d’arti e mestieri

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Nel 1886 il principe Don Baldassarre Odescalchi, politico, mecenate ed appassionato cultore delle arti tentò di istituire, coinvolgendo anche il Comune, una scuola elementare di arti e mestieri in Bracciano. Il progetto educativo, come vedremo dai documenti trascritti in appendice, venne ideato negli anni successivi all’unificazione d’Italia e sembra rientrare in quei programmi che lo Stato della giovane Nazione, con tanta fatica, stava mettendo in atto per fare gli italiani, com’era nella speranza e nelle aspettative di Massimo d’Azeglio e non solo. Premettiamo che dalla lettura dei documenti è certo che le intenzioni primarie di Don Baldassarre erano rivolte al miglioramento economico e sociale degli abitanti nel territorio, ancora prevalentemente agricolo, di Bracciano e dintorni. La scuola doveva formare giovani, già lavoratori e non, con un insegnamento teorico-pratico finalizzato a formare artigiani che avrebbero dato un impulso alla industria artigianale ed anche alle arti in genere.

Il Principe Don Baldassarre morì il 5 settembre 1909 a Civitavecchia. Negli Atti parlamentari si trova il discorso di commemorazione pronunciato dal Presidente del Senato Giuseppe Manfredi per il defunto Senatore del Regno d’Italia Baldassarre Odescalchi e da questo ricaviamo non solo il suo percorso politico ma anche altre notizie che ci interessano per inquadrare il presente articolo.

Baldassarre Odescalchi

Baldassarre Odescalchi

Don Baldassarre appena ventenne, per le sue idee liberali, contrario allo Stato pontificio, si allontanò da Roma per andare a Firenze, dove nel 1867 fece parte, per il governo dei Savoia, alla legazione italiana a Vienna. Come esule soggiornò a Londra e Parigi dove ebbe modo di conoscere le principali istituzioni culturali europee. A Londra conobbe altri patrioti italiani, sicuramente Giuseppe Mazzini, il quale da lì, insieme a Joe Nathan fratello di Ernesto, futuro Gran Maestro della Massoneria e Sindaco di Roma, cospiravano per l’unificazione d’Italia. Quanto detto lo deduciamo da una lettera che Joe (Giuseppe) Nathan da Londra, come Segretario Generale del Supremo Consiglio della Repubblica Universale, il 12 marzo 1871 indirizzò a Livio III Odescalchi per sollecitarlo, con tono alquanto minaccioso, a sborsare un contributo di mille franchi, somma necessaria alla causa del Risorgimento italiano. Penso però che la lettera, anche se indirizzata al padre Livio III, fosse invece destinata al figlio Baldassarre. In questa missiva infatti, il segretario del Supremo Consiglio del Popolo, dopo aver scritto degli enormi sacrifici economici sostenuti per l’acquisto di armi, utilizzate per la redenzione della Italia nostra, così continua: “Voi Principe Odescalchi trovandosi il Vostro nome nella lista che ci è stata rimessa dal Comitato Romano con un rapporto sulle Vostre opinioni” ci dovete inviare mille franchi e “riflettete dunque che un momento di ritardo nel fare questa spedizione potrebbe esservi fatale”.

Lettera di J. Nathan indirizzata a Livio Odescachi. A.S.R., Fondo Odescalchi, 12 A 1

Lettera di J. Nathan indirizzata a Livio Odescachi.
A.S.R., Fondo Odescalchi, 12 A 1

Baldassarre Odescalchi ritornato a Roma nel 1870, il 27 settembre entrò a far parte della Giunta Provvisoria di Governo, poi dal 1870 al 1874 venne eletto Consigliere Provinciale di Roma per il Mandamento di Bracciano. Così ebbe inizio il suo corso politico, prima come deputato alla Camera tra le fila del centro sinistra dal 1874 al 1892, quindi venne proposto alla carica di senatore e fu eletto nel 1896.

Fotografia dei membri della Giunta Provinciale Governativa di Roma che offrì in Firenze a S. Maestà il Re d'Italia Vittorio Emanuele II i voti del Plebiscito Romano del 2 ottobre 1870. Baldassarre Odescalchi è evidenziato con un puntino giallo.

Fotografia dei membri della Giunta Provinciale Governativa di Roma che offrì in Firenze a S. Maestà il Re d’Italia Vittorio Emanuele II i voti del Plebiscito Romano del 2 ottobre 1870. Baldassarre Odescalchi è evidenziato con un puntino giallo.

Il Principe, come dicevamo, fu sempre legato al mondo artistico, era socio del Circolo Artistico Internazionale del quale fu anche presidente. Nel 1872 scrisse un breve testo nel quale aveva raccolto alcune conferenze artistiche tenute nel Circolo, qui espresse la sua visione sull’arte ed indicò il percorso da seguire per migliorare l’industria italiana e valorizzare le arti. Infatti scriveva: “Spero che questo mio discorso possa giovare all’attuazione di un mio carissimo progetto sul quale vo meditando da lungo pezzo. D’un progetto che qualora venisse tradotto in atto darebbe un vigoroso impulso alle industrie nazionali e tornerebbe insieme utile alle arti e a’ loro cultori. Parlo della fondazione in Roma di un Museo d’arte applicato all’industria”.

Piazza San Lorenzo in Lucina. Qui al numero 6 dove oggi si trova la stazione comando dei carabinieri venne istituita la prima sede del M.A.I.

Piazza San Lorenzo in Lucina. Qui al civico 6,  dove oggi si trova la stazione comando dei carabinieri, venne istituita la prima sede del Museo Artistico Industriale.

Il progetto lo realizzerà nel 1874 fondando, insieme ad alcuni privati, il Museo Artistico Industriale di Roma (M.A.I.) e di questo sarà membro della Commissione Direttiva. Il Museo venne creato per diventare un’istituzione pubblica che doveva contribuire a risollevare le sorti della piccola industria e dell’artigianato; insieme al Museo nasce una scuola che aveva lo scopo di formare artigiani specializzati attraverso la teoria e la sperimentazione ottenuta con la costante collaborazione fra attività della scuola e il Museo.

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Nel 1875 sull’argomento scrisse il libro “Ricordi artistici” che dedicò agli amici del Circolo Artistico Internazionale. Sicuramente anche il progetto d’istituire la Scuola d’Arte e Mestieri a Bracciano derivò dalle stesse motivazioni che portarono alla creazione del M.A.I. di Roma ma possiamo anche supporre, che nel principe ci fosse pure la speranza, nel caso di alunni meritevoli, di far continuare la loro formazione nel Museo Artistico Industriale di Roma.

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La creazione di queste scuole sembra essere stata un pregio di famiglia infatti già il Cardinale Benedetto Odescalchi poi papa Innocenzo XI (1676-1689) nel 1686 aveva fatto costruire su un terreno di sua proprietà a Ripa Grande, un edificio per ospitare orfani assistiti dall’opera pia di famiglia. In questo edificio sorsero botteghe artigiane e un lanificio con lo scopo non solo di educare ma anche di insegnare un mestiere. In seguito Innocenzo XI riorganizzò questo progetto; l’edificio ingrandito diventò l’Ospizio Apostolico di San Michele che oltre agli orfani accolse anche ragazzi bisognosi, vecchi e zitelle. L’Ospizio, per questi soggetti socialmente deboli, non fu solo un riparo ma anche un luogo dove, istruiti nella lavorazione della lana, nell’arazzeria e stamperia, sarebbero usciti con un mestiere. In seguito dopo il 1830 per opera di Monsignor Antonio Tosti, insieme alla scuola di mestieri sorse quella d’arti dove si impartivano lezioni di incisione, scultura, mosaico, pittura e vi insegnarono personalità artistiche di rilievo. Oggi questa grande struttura è il Complesso Monumentale di San Michele a Ripa Grande ed è sede degli uffici del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo.

Complesso Monumentale di San Michele

Complesso Monumentale di San Michele

A Bracciano l’apertura della scuola elementare d’arti e mestieri avviene nel 1886 e chiuderà nel 1889. Come vedremo, alla scuola erano ammessi alunni che avevano già superato la scuola primaria ovvero che sapevano leggere scrivere e far di conto e quelli che avevano conseguito la scuola dell’obbligo, secondo le leggi Casati (1859) e Coppino (1877). Per la scuola elementare l’obbligo scolastico era gratuito ed “affidato alla buona volontà dei Comuni” che per la maggior parte, incompetenti e sforniti di risorse finanziarie, a malapena riuscivano a trovare locali idonei dove accogliere gli scolari. Un quadro esaustivo sulle condizioni e problemi della scuola nel Comune di Bracciano, nel periodo preunitario, lo si trova in un bel volumetto dal titolo “L’archivio e la scuola”, quaderno di ricerca storica n°4 (Foto), presentato nel 2008 dall’Assessorato alle Politiche Culturali.

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La scuola era nata con lo scopo di istruire “gli operai e gli alunni che sono nativi e dimorano nel territorio di Bracciano, di Anguillara, di Trevignano, di Manziana, di Oriolo Romano, di Canale Monterano” e che “ intendono applicarsi alle arti fabrili in legno, in metallo, all’arte del muratore e del lavoratore in pietra”, questi venivano ammessi previa domanda d’iscrizione nella quale dovevano documentare di “non avere età minore di tredici anni compiuti, di saper leggere, scrivere e conoscere le quattro operazioni aritmetiche”. L’intero corso scolastico aveva una durata di tre o quattro anni e l’obiettivo finale era di “far uscire l’alunno che abbia acquistata tale attitudine al mestiere da esso prescelto da riuscire in questo il più capace nella comune degli altri operai, e sia abile a fungere da capo operaio”. Come metodo didattico l’insegnante doveva “tenersi essenzialmente sulle vie della pratica con una esposizione di insegnamento facile e famigliare”. Le lezioni venivano impartite, la sera nei giorni feriali e la mattina nei giorni festivi, come vedrete nella foto allegata, era anche stabilito che “in opportuni giorni di vacanza si terranno delle esercitazioni pratiche”. Chiaramente questi orari serali e festivi erano stati decisi per consentire agli alunni comunque di lavorare per aiutare la famiglia (Fenomeno del lavoro infantile). Come leggerete, il progetto venne finanziato in gran parte dal Principe e il Comune, spesso era privo di garanzia finanziaria, su suggerimento ed appoggio di Baldassarre, si avvalse della possibilità di chiedere un sussidio economico previsto dal Ministero della Pubblica Istruzione (disposizioni del regio decreto, art.7 del regolamento approvato il 1 settembre 1886, serie 3ª). Le lezioni si tenevano nei locali dell’ex Convento degli Agostiniani di Santa Maria Novella che il Comune aveva acquistato nel 1872, questi erano in via di Santa Maria Novella oggi via Umberto I al civico n°5.

Bracciano, via Umberto I, chiesa di Santa Maria Novella

Bracciano, via Umberto I, chiesa di Santa Maria Novella

Come direttore ed insegnante, Baldassarre Odescalchi scelse il giovane professore Roberto Schielin. Di questo insegnante ho poche notizie biografiche e due foto trovate su internet, il suo ritratto e un suo dipinto in acquarello: era nato a Lindau in Baviera (Germania) nel 1860 e qui morì nel 1942, nei documenti che leggerete vien definito «distinto pittore già allievo della Scuola Industriale di Norimberga e dell’Accademia di Monaco».

Il pittore Roberto Schielin

Il pittore Roberto Schielin

In Italia arriva come pittore, infatti è documentato che il 29 novembre 1883 viene pagato lire 100 per aver disegnato e dipinto l’Arco gotico nel comune di Gerano.

Arco gotico

Arco gotico

Questa sua opera, realizzata in legno di bosso, viene utilizzata ancora oggi durante la festa che in questo paese si svolge la prima domenica dopo San Marco (25 aprile) per onorare la Madonna del Cuore.

Gerano, Madonna del Cuore

Gerano, Madonna del Cuore

In quel giorno i cittadini di Gerano fanno l’infiorata che risulta essere la più antica d’Italia. La presenza di Roberto Schielin a Gerano, piccolo paese della provincia di Roma, forse lo si deve al fatto che, in un altro paese, molto vicino, chiamato Olevano Romano, era frequentato da molti artisti tedeschi. Qui infatti la Germania possiede due belle strutture, Villa Baldi e La Serpentara, questa fu acquistata tramite una raccolta fondi dagli artisti tedeschi. La villa in seguito venne donata all’Accademia delle Belle Arti di Berlino e diventò un alloggio dove venivano e vengono mandati a soggiornare gli artisti meritevoli di borsa di studio.

Roberto Schielin, Paesaggio di Lindau, dipinto ad acquerello

Roberto Schielin, Paesaggio di Lindau, dipinto ad acquerello

Come il Duca conobbe questo professore e pittore, è facile immaginare, vista la frequentazione che aveva con il mondo artistico romano. Il professore, da quanto emerge nei documenti, fu assai stimato dall’Odescalchi. Il programma scolastico redatto da Roberto Schielin per preparare gli alunni a raggiungere quelle conoscenze e capacità necessarie all’obiettivo specifico di diventare degli artigiani esperti, aveva una durata di quattro anni nei quali avrebbe insegnato: aritmetica, geometria, disegno geometrico ed ornamentale, modellazione, e nozioni tecniche sulle singole arti e mestieri e sui relativi materiali costruttivi.

Trascrizione dei documenti

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Sua Altezza il Principe Don Baldassarre Odescalchi amando istruire coloro, che intendono applicarsi alle arti Fabrili, in legno e metallo, ed all’arte del muratore, e del lavoratore in pietre, ha stabilito istituire in Bracciano una Scuola Elementare di Arti e Mestieri, quindi è che a dirigere la detta scuola è necessario […] alla medesima, una persona che ne assuma lo insegnamento a forma dell’analogo Regolamento e programma pel periodo di un anno, onde avere agio di esperimentare se possa in avvenire stabilirvi la detta scuola. Il lodato Signor Principe Odescalchi conferisce al Signor Roberto Schielin la Direzione della detta scuola, il quale di buon grado ne assume la Direzione, e lo insegnamento a forma del Regolamento e programma al quale intende uniformarsi in tutto e per tutto. Il prelodato Signor Principe retribuirà al Signor Roberto Schielin la somma di lire milleottocento (1800=) a titolo di stipendio da pagarsi in Roma in rate trimestrali anticipate pel periodo di un anno soltanto e cioè dal 1° dicembre corrente anno a tutto il trenta novembre del prossimo anno 1887; e tale periodo di tempo viene stabilito allo effetto di avere agio di esperimentare se la scuola possa riuscire utile al Paese, e se lo insegnante alla medesima prevosto risponde allo scopo didattico al quale viene istituito. Al detto Insegnante Signor Roberto Schielin verrà dall’Ecc.mo Municipio di Bracciano assegnato un conveniente alloggio pel periodo sopra indicato, cioè dal 1° dicembre prossimo a tutto novembre 1887. Il Signor Roberto Schielin assume col presente atto quanto sopra si è detto al quale intende esattamente uniformarsi, salvo il caso di forza maggiore.

Alla fine dell’anno dello insegnamento sopra indicato le parti contraenti s’intendono sciolte da qualunque impegno perché così per patto convenuto, e qualora a termine di detto anno si addivenisse alla fondazione definitiva di questa scuola puramente fondata per esperimento dovrà stipularsi un nuovo contratto fra le persone che avranno parte alla fondazione definitiva e permanente della detta scuola.

Roma, 23 novembre 1886

Baldassarre Odescalchi

Roberto Schielin

RICEVUTA DI PAGAMENTO

Da Sua Altezza il Principe Don Baldassarre Odescalchi ho ricevuto la somma di lire trecento, mio stipendio anticipato dei mesi di dicembre e gennaro 1887, come Insegnante nella Scuola di Disegno Arti e Mestieri in Bracciano.

Roma 25 novembre 1886

Robert Schielin

Scuola elementare d’arti e mestieri in Bracciano

Regolamenti e Programmi

 

Regolamento

È istituita in Bracciano come esperimento per il periodo di tre anni una scuola elementare di arti e mestieri: essa ha per scopo di istruire coloro che intendono applicarsi alle arti fabrili in legno, in metallo, e all’arte del muratore e del lavoratore in pietra. Sarà cura di chi dirige e impartisce questa istruzione di evitare il più che sia possibile i metodi complicati, e di tenersi essenzialmente nelle vie della pratica con una esposizione di insegnamento facile e famigliare.

Il grado e l’estensione dell’istruzione saranno dati in modo che quando l’alunno si diparta dalla scuola dopo i tre anni abbia acquistata tale attitudine al mestiere da esso prescelto da riuscire in questo il più capace nella comune degli altri operai, e sia abile a fungere da capo operaio.

Chiunque è ammesso alla scuola istituita, purchè ottemperi alle condizioni volute dal presente regolamento. Sono però preferiti gli operai e gli alunni che sono nativi e dimorano nel territorio di Bracciano, di Anguillara, di Trevignano, di Manziana, di Oriolo Romano, di Canale Monterano.

Per essere ammesso all’iscrizione, l’alunno rivolgerà dimanda al consiglio direttivo, vidimata dal genitore o da chi ne fa le veci. Documenterà non aver età minore di tredici anni compiuti, di saper leggere, scrivere, e conoscere le quattro prime operazioni aritmetiche. Consegnerà un certificato di buona condotta fatto dal Sindaco.

Gli insegnamenti impartiti nella scuola sono:

Aritmetica.

Geometria.

Disegno geometrico ed ornamentale.

Modellazione.

Nozioni tecniche sulle singole Arti e Mestieri e sui relativi materiali costruttivi.

Le lezioni si fanno alla sera nei giorni feriali e alla mattina nei giorni festivi. In opportuni giorni di vacanza si terranno delle esercitazioni pratiche.

La spesa di primo impianto è del tutto sostenuta da S.A. il Principe Odescalchi, benemerito istitutore della scuola il quale sostiene anche la spesa di mantenimento stabilito dalla somma di annue Lire 2000. Delle quali Lire 1800 per onorario del professore insegnante e Lire 200 per spese straordinarie.  

Al Municipio incombe l’obbligo di fornire il locale adatto e decente, di provvedere all’ illuminazione serale e alla persona di un inserviente, e di fornire l’insegnante di un conveniente alloggio.        

La scelta a nomina del professore insegnante è di diritto di S. A. il Principe Odescalchi. Il governo, la direzione e ispezione della scuola sono affidati ad un consiglio direttivo composto di S.A. il Principe Odescalchi Presidente, di un membro del consiglio comunale di Bracciano e di due artisti eletti e nominati da S.A. il Principe Odescalchi. Fa le funzioni di segretario il Professore insegnante.

Spetta al consiglio direttivo:                                                  

Compilare e approvare il regolamento della scuola.

Stabilire i programmi e gli orari.

Stabilire le epoche e le modalità degli esami.                                        

Fissare ed approvare le iscrizioni e le ammissioni degli alunni.       

Fissare il giorno e i modi della premiazione.                                          

Dare relazione al governo dei risultati della scuola.                            

Ottenere sussidi e incoraggiamenti alla scuola ecc. ecc.                      

Al professore insegnante è dato l’obbligo di compilare e indirizzare a metà e a fine dell’anno scolastico a S.A. il Principe Odescalchi e al Presidente del consiglio direttivo un rapporto sull’andamento e progresso della scuola e sulla condotta e profitto degli scolari e renderà conto delle spese per l’esercizio della scuola.            

Il professore insegnante è responsabile della buona custodia del materiale scolastico.                                                                          

Le lezioni salvo modifiche volute dal consiglio cominciano il 1° ottobre e finiscono il 30 luglio.

Chiesa e convento di Santa Maria Novella

Chiesa e convento di Santa Maria Novella

Programma generale di Insegnamento

Anno Primo

Aritmetica: Principali operazioni sui numeri interi.

Geometria piana: Nozioni principali.

Disegno geometrico lineare

Anno Secondo

Aritmetica: Frazioni, proporzioni ecc….

Geometria: Superfici e solidi.

Disegno geometrico lineare e curvilineo.

Anno Terzo

Elementi di ornato a mano libera.

Modanature e nozioni degli ordini di architettura.

Modellazioni di forme ornamentali semplicissime.

Nozioni tecniche: sui metalli, pietre, legni, laterizi, malte, cementi ecc…in relazione ai materiali e ai modi costrittivi della Provincia Romana.

Anno Quarto (facoltativo da aggiungersi)

Disegno di ornato e architettura.                                      

Modellazione di dettagli ornativi.                                                        

Esercizi di disegno e mezzatinta con applicazioni ai materiali ed ai modi costruttivi (piante, sezioni, profili, dettagli ecc….).                    

Nozioni elementari sull’analisi di prezzi estimativi di opere, di arti, e mestieri.

Roma 25 novembre 1886

Roberto Schielin

Orario permanente

orario delle lezioni stabilito da Roberto Schielin

orario delle lezioni stabilito da Roberto Schielin

Copia per il principe Odescalchi della lettera inviata al Ministro della Pubblica Istruzione: 

A Sua Eccellenza

il Signor Ministro della Pubblica Istruzione

Roma

L’Onorevole Principe Don Baldassarre Odescalchi quale cultore appassionato delle arti belle, e mosso dal nobile sentimento di vedere estesa la conoscenza del disegno in tutti coloro che esercitano un’arte od un mestiere, non appena per successione materna venne in possesso del Ducato di Bracciano fece proposta a questo Comune di concorrere nella spesa per l’impianto e mantenimento di una scuola serale di disegno applicato alle arti e mestieri.

Considerato il grande vantaggio che ne avrebbe ricevuto la gioventù Braccianese, questo Consiglio si fece un dovere di accogliere subito con favore si utile proposta; tosto fu stabilito che il sullodato Principe si sarebbe assunto l’onere della spesa, circa di 2000 lire per l’Insegnante e per gli arredi scolastici, e questo Comune avrebbe provveduto alle spese (circa £ 100) dei locali, dell’illuminazione e dell’inserviente e dell’alloggio per l’insegnante.

Compilato in base a tali condizioni analogo regolamento, di cui si acclude copia, venne aperta al pubblico la scuola nei primi di dicembre p.p., affidandone la direzione e l’insegnamento al Professore Signor Roberto Schielin nativo di Lindau Germania, distinto pittore, già allievo della scuola industriale di Norimberga e dell’Accademia di Monaco.

E mentre in principio si ebbero soltanto 9 iscritti, oggi invece se ne contano 19, tutti frequentanti e appartenenti alla classe operaia a cui aggiunti altri 14 alunni delle scuole elementari, i quali in date ore di ogni giorno e specialmente nei giovedì frequentano con assiduità esemplare detta scuola, si ha un totale di 29 iscritti e tutti frequentanti. Per il poco tempo che è aperta la scuola non si dovrebbe ne si potrebbe tener parola del profitto, ma sia il metodo pratico razionale adottato, unito all’impegno impareggiabile dell’insegnante, sia l’assiduità e l’amore degli alunni, fatto si è che in cinque soli mesi, quasi tutti sono in grado di fare ciò che ad altri riesce appena in un anno: Nè dicasi che tale profitto venga esagerato, poiché l’Ispettore Scolastico Signor Martinati, che nel febbraio scorso si recò a visitare detta scuola, ebbe agio di apprezzare l’utilità dell’istituzione, per lo straordinario concorso, ed il rapido progresso, non mancando di elogiare pubblicamente tanto l’Insegnante, che gli alunni medesimi.

regio decreto 1886

Affinchè però il sullodato Principe e questo Comune possano non solo conservare detta scuola, ma corredarla eziandio di tutto ciò che abbisogna per il necessario svolgimento dell’intero programma, comprendente il corso di 4 anni, come risulta dal Regolamento sopracitato, fanno con ragione assegnamento sul provvido concorso governativo, mai venuto meno a chicchessia, epperciò il sottoscritto, invocando le disposizioni dell’Art. 7° del Regolamento approvato con Regio Decreto 1° settembre 1886 n° 1089, serie 3ª, dimanda all’E.V., un valevole sussidio, tale da incoraggiare i fondatori di si benefica istituzione a sempre meglio meritare della popolare istruzione.

Bracciano, 12 maggio 1887

Il Sindaco, Paolo Traversini

A questa richiesta il 22 maggio 1887 il sindaco Traversini invia una lettera al Principe Don Baldassarre deputato al Parlamento Nazionale con la quale lo avvisa di aver inoltrato la domanda per il sussidio al ministro della pubblica istruzione ed allega la copia (sopratrascritta) pregandolo di raccomandarla personalmente al Signor Ministro.

Roma, 26 dicembre 1887

Egregio Signor Roberto Schielin

Ho esaminato la relazione presentatami in merito ai risultati ottenuti dalla scuola d’Arti e Mestieri da lei condotta in codesta Città, e gliè ne faccio i miei più sentiti complimenti. Le significo, che intendo proseguire per un altro anno, in via d’esperimento, la Scuola da Lei così bene iniziata, salvo a darle un definitivo assetto, allorquando saranno completamente definiti gli affari della Successione Materna. Il suo onorario mensile le verrà pagato dalla mia Segreteria in Roma. In quanto poi alle spese per il materiale scolastico, questo in massima non dovrebbe più competermi avendo sopperito alle spese d’impianto, e dovrebbe eseguirsi col sussidio annuo, che sarà ottenuto dal Ministero di Agricoltura e Commercio. Ciò non ostante se si verificherà qualche straordinario bisogno, all’occorrenza la prego di rivolgere la domanda alla deputata Segreteria di questa Città e volta per volta mi riservo di dare gli ordini in proposito. Approvo l’idea di un Comitato di Sorveglianza, e qualora il Municipio intenda accoglierla sarà é [] al mio rappresentante di [].                                                              Gradisca i miei complimenti.

foto del Museo della scuola

foto del Museo della scuola

 

Relazione sull’andamento della Scuola d’Arte e Mestiere in Bracciano nell’anno scolastico 1887-1888

 

Finito il 2° anno scolastico di questa Scuola d’arte e mestieri si permette il sottoscritto di sottoporre, a tenore del regolamento in proposito dell’1886, un rapporto sull’andamento della stessa e dei progressi fin’ora avuti.

La Scuola è composta di 2 sezioni:

1°) la scuola serale, che incomincia ad un’ora di notte con circa 3 ore d’istruzione, e 2°) la scuola elementare di disegno.                        

Scopo della prima è di impartire un’istruzione teorico-pratico a tutti gli artisti fabbrili (falegnami, muratori, fabbri, scalpellini, pittore d’ornato) per la creazione di ben abili forze producenti.

La 2° sezione ha per iscopo di impartire gli elementi d’istruzione nel disegno a mano libera agli alunni delle scuole elementari, studiando l’attitudine d’ogni singolo discepolo, svegliando in tutti l’amore e lo spirito d’osservazione della natura e degli oggetti d’arte in genere.

Il piano d’insegnamento per la 1ª sezione è il seguente:

Piano d’insegnamento della Sezione 1ª

Geometria: nomenclatura, cognizione delle linee, degli angoli, divisione delle linee, del circolo, iscrizione di poligoni, descrizione di elisse, e studio delle superfici e dei corpi, principi elementari di algebra.

Projezione di un prisma, esaedro, piramide, cilindro, cono, nonché dei solidi in rivoluzione in differente posizione di fronte ai piani di projezione.

Architettura: Studio degli ordini (secondo Vignola, Serlio), spiegazione delle singole parti, dei membri architettonici e loro applicazione nel contorno e suddivisione dei piani, loro combinazione in corniciame (basamenti, rialzo, finimento), membrature di sostegno (colonne, pilastri) e loro singoli parti (capitelli, basi), profili di basamenti, balaustrate, mensole ecc….

Disegno a mano libera: Esecuzione di disegni sulla lavagna e sulla carta dietro esemplari di buone opere ed ornati in bassorilievo, tutti i disegni a mano libera stanno sempre in relazione colla professione dello studente.

Disegno industriale: Rilievo di mobili ed oggetti; compilazione di piani completi, di oggetti delle  rispettive industrie che in parte poi vengono realmente eseguiti.

Modellatura in argilla dietro modelli ed in seguito dietro a disegni.

Intaglio: Esecuzione di lavori in dettaglio per mobili da eseguirsi ed oggetti d’arte in legno ecc….

Riguardo al disegno a mano libera è di massima importanza che gli alunni vedano sorgere e completarsi un dato ornato copiando contemporaneamente tutti i passaggi. Fu ed è scopo principale del sottoscritto di sviluppare negli alunni un giusto criterio delle parti decorative da applicarsi per le diverse arti, essendo cosa facilissima a dimostrare che se moltissimi artisti sono abili a eseguire un dato disegno altrettanto meschino è il numero di quelli che sanno mettere assieme da se qualche cosetta corretta – benché semplice – e di usare i diversi ornamenti al posto dovuto. Si crede opportuno per raggiungere il predetto scopo di inculcare bene nella mente della scolaresca la legge dei diversi ordini architettonici, come pure di sottoporla allo studio delle opere classiche antiche e medioevale, trattando l’ornamento ( scopo del medesimo, sua trasformazione, sua affinità, rispettivamente la sua origine da oggetti della natura) della sua origine attraverso a tutte le sue fasi con disegni e plasticamente. I progressi fatti dagli scolari sotto questo aspetto sono veramente lieti. Naturalmente che qualche volta nell’esecuzione di lavori pratici nella scuola si sorvolino queste massime direttive – unica base d’una seria istruzione – però anche in questi casi non si trascura mai di trovare fra il lavoro da eseguirsi e quelle la relazione richiesta dall’arte.

A.S.R., Catasto Gregoriano. Pianta della chiesa e del convento di Santa Maria Novella. Lettera D la chiesa, lettera C il chiostro e convento.

A.S.R., Catasto Gregoriano. Pianta della chiesa e del convento di Santa Maria Novella. Lettera D la chiesa, lettera C il chiostro e convento.

Durante l’anno furono eseguiti varii lavori pratici, specialmente del mestiere di falegname, con un influenza certamente utile. Gli scolari che frequentarono la scuola serale furono 16. La frequenza fu assai più regolare che nel 1° anno, ciò che si spiega dall’essersi ritirati nel 2° anno diversi scolari di nessuna attitudine per questa istruzione. Le mancanze che anche ebbero luogo furono sempre giustificate o per malattia o per impossibilità cagionata dal proprio mestiere. Ciò che riguarda la scuola elementare si può affermare che il profitto non corrispose all’aspettativa, giacchè di 15 scolari iscritti 6 dei migliori si allontanarono per proseguire gli studii in una scuola tecnica, 2 altri abbracciarono un altro mestiere, 3 passarono nella scuola serale, di maniera che ne rimasero soltanto 4; che il numero di essi aumenti in quest’anno è cosa impossibile non frequentando che 3 soli scolari la classe elementare superiore. Ammesso anche che i principii e lo sviluppo ricevuti da questi alunni che se ne andarono non sarà una cosa perduta, ciò nonostante parve questo fatto al sottoscritto una grave perdita, ed in questa occasione si permette osservare che sarà anche per l’avvenire compito quasi impossibile di raggranellare stabilmente a Bracciano un gruppo di forze giovani ed intelligenti e ciò pel seguente motivo:

La casta degli artieri in Bracciano sarà sempre in discredito sino a tanto che non si avrà dato ad essa un benefico e grande impulso col metterla in grado di poter far concorrenza ad artisti di altre città, sia per buoni lavori, sia per altri motivi, ed è perciò che molti genitori non lasciano abbracciare facilmente ai loro figli un mestiere fabbrile e a tutto questo aggiungasi che il garzonato non è per nulla corrispondente alla meta, dovendo imparare il giovane apprendente forse tutto eccetto il suo mestiere.

Per togliere questo inconveniente e per creare dei buoni ed abili artisti l’unico mezzo che potrebbe additarsi sarebbe l’erezione di officine costruttrici sotto la direzione dell’insegnante della Scuola d’arte e di un idoneo e vecchio operaio. Si potrebbe  per esempio incominciare con l’arte del falegname (ebanista) e così via. Per essere però certo del risultato di questa istituzione, essa dovrebbe essere indipendente da qualsiasi artista interessato, in una parola dovrebbe lavorare per proprio conto. Per la fondazione e prosperazione di tali officine – che in seguito potrebbero diventare vere industrie – certo che a Bracciano non mancherebbero i mezzi primi essendo essa assai ricca di forza motrice, edificii e di legname. Un’altra proposta resta da fare al Sottoscritto e ciò per l’esperienza avuta che durante l’estate non è quasi possibile di tenere la scuola serale con vero profitto, giacchè gli alunni devono lavorare dalle 5 del mattino alle 8 di sera e così spossati dal lavoro non sono più atti ad una seria occupazione intellettuale; per conseguenza una scuola della durata di 8 mesi (dal 15 settembre al 15 maggio) corrisponderebbe pienamente allo scopo di una istruzione tecnica elementare premesso sempre che non si credesse opportuno l’erezione di una scuola pratica di cui se ne fece cenno un pò più sopra.

Sottomettendo umilmente queste proposte al giudizio della ben conosciuta competenza di Sua Altezza si segna col dovuto ossequio.

Bracciano il 31 giugno 1889

Roberto Schielin Insegnante

Segnatura del documento:

Archivio di Stato di Roma, fondo Odescalchi, 9B5

3 commenti su “Bracciano, la scuola elementare d’arti e mestieri

  1. babajaga
    ottobre 2, 2015

    grazie Augusto, tratti sempre di argomenti a me sconosciuti con minuzia di particolari molto interessanti.Passa una buona serata.
    Daniela

    • augustosantocchi
      ottobre 5, 2015

      Grazie di cuore. I complimenti alleviano le fatiche della ricerca e mi incitano a proseguire.Di nuovo grazie e buon pomeriggio. Augusto

      • babajaga
        ottobre 5, 2015

        Buona serata a te Augusto

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Questa voce è stata pubblicata il ottobre 2, 2015 da in Uncategorized.
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