Augusto Santocchi

Ascoltare il passato con gli occhi

La Collegiata di Santo Stefano a Bracciano: Il busto di San Sebastiano e il quadro di Santa Caterina

 

La Collegiata di Santo Stefano.

La Collegiata di Santo Stefano.

Un nuovo documento ci ricorda che nella chiesa di Santo Stefano era visibile un busto di San Sebastiano e il quadro di Santa Caterina di Alessandria. Il quadro anche se da restaurare esiste ancora, del busto mi risulta che nel museo dell’Opera del Duomo “Bruno Panunzi” sia esposta una scultura in gesso, forse una copia dell’originale. Questo articolo spero possa stimolare altre ricerche per trovare l’artista del quadro e del busto.

La presenza di una cappella dedicata a Santa Caterina nel Duomo di Bracciano ci risulta sin dalla visita apostolica del 1574. Il Visitatore nella relazione scrive: “Item vidit altare sub titulo S.te Catherine d. Jacobi Ricciotti, penitus expoliatum. Idem R.dus nomine quo supra mandavit intimari a predicto Jacobo, patrono dicti altaris, quod infra tres menses provideat de altari portatili, tribus tobaleis, pallio saltim coraminis deaurati, duobus candelabris ferreis, cruce saltim lignea depicta, et carta secretorum, sub pena arbitrio R.mi domini imponendis”. Non sappiamo se ci fosse un’immagine, possiamo dire solo che nella vecchia chiesa di Santo Stefano la cappella si trovava tra quella dei SS.mi Pietro e Paolo e di San Sebastiano.

Santa Caterina d'Alessandria

Santa Caterina d’Alessandria

Spero di trovare qualcosa nelle carte della visita pastorale del 15 marzo 1590 fatta dal vescovo di Sutri e Nepi Horatio Moroni ma intanto posso scrivere che nelle relazioni delle visite pastorali fatte negli anni 1676, 1682, 1685, 1689, 1692, 1694, 1704, 1706 la cappella di Santa Caterina nella nuova Collegiata di Santo Stefano si trovava tra quella del SS.mo Crocifisso e quella dei SS.mi Carlo Borromeo e San Filippo Neri. Per chiarezza diciamo che entrando nella chiesa a sinistra si vedeva la cappella di Sant’Anna, poi quella di San Carlo e San Filippo, quindi di Santa Caterina, del Crocifisso e della Madonna del Rosario e il Battistero, infine l’Altare Maggiore; entrando sulla destra, la cappella di San Giosafat re, di San Giovanni e Sant’Antonio, di San Sebastiano, del SS.mo Salvatore e poi di Santa Maria Liberatrice. Per quanto riguarda il Patronato della cappella rileviamo che questa passò il 22 gennaio 1660 da Jacopo Ricciotti ad Averardo Castiglioni o Castiglionchi di Bracciano, forse un erede, tanto che nella visita pastorale del 1704 è scritto che in quell’altare venivano celebrate  messe per Gratiosa Ricciotti. Da altre visite ci risulta ancora che uno dei Castiglioni o Castiglionchi aveva sposato Angela De Felicibus di Campagnano così per eredità il Patronato passò a questi signori. Come si legge nel documento trascritto in appendice  i De Felice furono gli ultimi, in quanto la cappella passò di diritto alla Collegiata. Nella visita apostolica eseguita a Bracciano nel 1773 dal cardinale Pietro Panphili questa non viene più menzionata e forse da quel momento il quadro fu riposto in Sacrestia. Per quanto riguarda il busto di San Sebastiano e la macchina per trasportarlo per ora non ho notizie ma spero di trovarle.

Trascrizione

Ill.mo et Ecc.mo Signore Padrone Colendissimo

Sentiamo con nostra consolazione l’opera incominciata della statua ossia Busto di San Sebastiano per portare la quale in processione sarebbe necessario far fare una piccola macchinetta o cosa simile da potersi portare da quattro o sei fratelli della compagnia del Santo non essendovi qua cosa a proposito.

Intorno poi al Quadro di Santa Caterina non sia fatto passo alcuno con Monsignor Vescovo avendo Noi creduto, come crediamo cosa certa, la devoluzione dell’altare di detta Santa alla nostra Chiesa, e nel mese di maggio passato rincontrata ex se dal canonico Camponi in Sutri per ben tre visite fatte dal fu Monsignor Vecchiarelli, nelle quali si dichiara devoluta detta cappella, et altare che spettava ai signori De Felicibus di Campagnano autori pretesi del signor P. Milvi alla nostra chiesa, alla quale s’impone in dette visite il peso di mantenerlo, come sempre ha fatto di muri e suppellettili sacre , et ultimamente in occasione che la somma carità dell’E. V. fece risarcire la chiesa, la nostra fabbrica pagò li lavori che appartenevano a detta cappella. Ad ogni modo dovendo il nostro santese portarsi in Sutri  per altri affari, non mancheremo far meglio rincontrare dette visite antecedenti e cavatone i documenti, tutto parteciparemo all’E.V. con quello di più che si risolverà da Noi capitolarmente congregati.

San Sebastiano di Giacinto Gimignani.

San Sebastiano di Giacinto Gimignani.

Rispetto finalmente a Mastro Paolo Rossi si è tardato a soddisfarlo per la povertà della Fabbrica, e per aspettare alcune poche risposte  che ha quest’anno la medesima, la quale non si dice ha gravata nei lavori della Sacrestia, solamente non ci credevamo che il Signor Mastro Paolo tirasse a rigore nel suo conto mentre qua ai luoghi Pij dagl’arteggiani si fanno grossi ribassi, il che speravamo dal medesimo in quest’occasione, sapendo ognuno quanto la detta Fabbrica sia povera, che conviene a noi dal proprio […] ogn’anno di sopra scudi trenta di cera, e questo da quattordici anni in qua. Abbiamo però dato ordine al santese della chiesa che se l’intenda con il detto Mastro Paolo, al quale dopo stabilito il più, et il meno venga dando quei danari che potrà esiggere dall’entrate della chiesa, poiché i danari dati da quest’Ill.ma Communità sono stati spesi nel falegname, per ferri, legnami, e tavoloni di castagno. Supplicando l’Ecc.mo a far considerare il medesimo la povertà della suddetta chiesa, sperando che a riguardo dell’E.V. vorrà avere qualche carità, tanto più che il conto dato importa scudi centocinquanta onde puole fare qualche ribasso quale medesimamente ha fatto il falegname , con tutto che non fosse la metà il suo conto.

Mentre preghiamo l’Altissimo per la conservazione della Sua Ecc.ma Casa , profondamente ci diciamo.

Bracciano 10 agosto 1743

L’Arciprete e i Canonici

Segnature: Archivio di Stato di Roma, Fondo Odescalchi, IVG5

Archivio Storico Diocesi di Civita Castellana,Vescovi, Visite pastorali, Nepi

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Questa voce è stata pubblicata il luglio 3, 2015 da in Uncategorized.
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