Augusto Santocchi

Ascoltare il passato con gli occhi

La chiesa di San Lorenzo di Pisciarelli (Bracciano), descrizioni degli arredi nel 1865.

Spesso quando si trova un inventario, la speranza di un ricercatore è di trovarvi quadri, marmi o in genere oggetti preziosi, magari opera di qualche personaggio famoso. Nell’inventario che andrete a leggere troverete un lungo elenco di arredi che servivano alla vita quotidiana del prete e tanti oggetti sacri per le funzioni. Ci sono anche quadri, reliquie ed ex-voto d’oro o d’argento che i devoti di Pisciarelli lasciavano davanti alle immagini della Madonna e di San Lorenzo.

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Piccole cose, comunque preziose perchè ci ricordano quel passato e che forse sono ancora nell’edificio. La chiesa di San Lorenzo di Pisciarelli venne edificata sicuramente dopo la Visita apostolica del 1574, infatti in quella occasione l’Arcipresbitero della chiesa Collegiata di Santo Stefano di Bracciano Scipione Gambacurta, disse al Visitatore che era necessario un nuovo edificio di culto nella località Pisciarelli poiché, vista la distanza, non sempre si arrivava per tempo a dare l’estrema unzione ai poveri “Capannari”. Gli abitanti erano soliti andare, per le funzioni religiose, alla chiesa della Madonna della Fiora o in quella di Santa Lucia. Inoltre nei testamenti si legge che questi chiedevano di essere sepolti, solitamente, in queste due chiese; in seguito anche in quella della Madonna del Riposo. Invece ci risulta dai libri dei battesimi, cresime e matrimoni che tutti venivano registrati nella chiesa di Santo Stefano.

Comunque, sempre dall’analisi degli atti notarili, possiamo dedurre che venivano fatti lasciti per la costruzione della chiesa già dal 1576, ma le prime sepolture risalgono al 1586; quindi la sua costruzione avvenne, come un po’ accadeva per tutte, dopo il 1580. Un’altra cosa interessante è che per un certo periodo lo jus patronato della chiesa di San Lorenzo apparteneva ad un gruppo di famiglie di Pisciarelli. In attesa che ne venga fatta una storia, leggiamo qual’era il suo arredo nel 1865, quando il Canonico Filippo Leoni subentra nella cura delle anime di questa chiesa, al posto del Canonico Francesco Zaccagnini.

Descrizione di consegna degli utensili e degli arredi sacri esistenti nella Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo nel contado de’Pisciarelli, e Mobilia ed altro nella casa del parroco, che si consegnano all’Economo Signor D. Filippo Canonico Leoni, cioè:

Li, 31 agosto 1865

Arredi sacri

Un calice tutto di argento con patena simile. Uno detto di rame dorato, con patena simile, e coppa di argento con sua custodia. Due velumenali di seta bianca, che uno in pessimo stato. Quattro pianete complete, che una rossa, una verde, una lilla, ed una paonazza tutte in buono stato. Una detta nera completa in mediocre stato. Sette dette, che una paonazza, una tutti colori, una bianca, due rosse, una con fondo turchino. Quattro ternarj, che uno giallo, uno nero completo, uno tutti i colori, ed uno bianco.

Quattro pluviali, che uno rosso in mediocre stato, uno paonazzo in buono stato, uno bianco in ottimo stato, tutti e tre mancanti di stola, e il quarto rosso in ottimo stato con sua stola. Quattro detti, che uno giallo, uno tutti i colori, uno paonazzo ed uno nero tutti in mediocre stato. Tre camici solenni in ottimo stato. Cinque detti feriali. Cinque cotte di tela in buono stato; Tre dette id. in mediocre stato. Ventisei purificatori e otto fazzoletti. Sette corporali e diciassette palle. Cinque amitti con una camicetta.

Quattro asciugatoj in buono stato. Dodici sottotovaglie, id. Undici tovaglie. Tre canopei per pisidi di stoffa in buono stato. Un ferro per ostie in buono stato. Un timbro parrocchiale in pessimo stato. Due pisidi, che una di argento piccola per viatico con sua custodia, candalliaretti di ottone dorati, e l’altra di argento per comunicare e funzionare. Una scatoletta di metallo inargentato, nell’interno dorato per conservare l’Ostia magna. Un Ostensorio di rame inargentato in buono stato. Due chiavi pel tabernacolo, una di argento, e l’altra di ottone; Una detta di ferro.

Chiesa di San Lorenzo

Chiesa di San Lorenzo

Sei candellieri di rame inargentato grandi con boccale di ottone; Quattro detti più piccoli id. cosa. Quattro reliquarj grandi di rame inargentato in buono stato; Tre detti id. cosa, che uno in cattivo stato, e gli altri due in buono stato; Uno detto piccolo di ottone inargentato in buono stato.   Dodici carte gloria, che tre compagne alli reliquarj in buono stato, sei di legno inargentato in stato mediocre, e le altre tre filettate d’oro in buono stato. Due secchietti con rispettivi aspersorj, che uno di ottone inargentato in mediocre stato, e l’altro parimenti di ottone, inargentato in cattivo stato.   Due turiboli di ottone, che uno inargentato entrambi in cattivo stato.

Quattro palme di fiori con suoi vasetti inargentati in cattivo stato. Quattro vaselli di legno filettati d’oro per palme di fiori, che tre con piede rotto raggiuntato. Sei candellieri di rame indorato con suo Crocefisso e piedistallo in buono stato; Diciassette detti di legno inargentato in buono stato. Sei detti più piccoli in cattivo stato. Due Croci, che uno col solo piedistallo in sufficiente stato. Due Crocefissi per gli Altari. Una Croce alla Madonnella. Due sottotovaglia di scarlatto rosso con frangia a colori e trina in cattivo stato. Quattro tovaglie di tela fina con merletto per la comunione per la balaustra, in cattivo stato. Due Comunichini di cartone e tela con merletto id. cosa. Due Ciborj, che uno permanente all’Altare maggiore, e l’altro portatile con suo Baldacchino per l’esposizione del Venerabile, entrambi in buono stato. Un baldacchino grande all’altare maggiore in mediocre stato. Un zoccolo di legno dorato in buono stato. Un’asta di legno con Croce, e Crocefisso di ottone. Un Ombrellino per le Comunioni in buono stato con sua custodia. Un Baldacchino di damasco giallo con quattro aste di legno in cattivo stato. Tre Messali  da vivo legati in pelle rasa, che uno in buono stato e gli altri due in mediocre stato. Due detti da Morto legati in pelle nera in pessimo stato.

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Un’Urna pel Sepolcro dorata in cattivo stato. Due statuette, che una in legno dorato, e l’altra in carta pista con corame di argento in buono stato. Una Statua di S. Lorenzo indorato ed inargentato con propria Reliquia in ottimo stato, e sua custodia di legno. Tre strali in buono stato. Tre legii per la messa, che uno in cattivo stato. Cinque stole, che tre paonazze, e due bianche in mediocre stato. Quattro vaselli per gli olii santi, che tre di stagno ed uno di argento. Due vaselli per battesimo, e due piattini di ottone per le ampolle in cattivo stato. Una Coppa di rame dorato con catino per battesimo in mediocre stato. Quattro lampade di ottone divenute inservibili. Due cuscini bianchi di banella con trine giallo in pessimo stato. Un candelabro di legno grande pel Cero Pasquale, in stato mediocre.

Sei cingoli, alcuni dei quali in pessimo stato.     Scatola di legno con ferri per tagliare le Ostie. Una Gratticola, una Ghirlanda ossia aureola, una palla con croce, sei Cuori, tre Medaglie, il tutto di argento, doni di San Lorenzo. Quattro Cuori d’argento , due pendenti d’oro, un anello d’oro, una medaglia di argento, un piccolo filo di coralli, doni della Madonna. Due rituali, che uno in buono stato. Un paliotto per il Fonte battesimale, in pessimo stato. Due sottotovaglie per le balaustre di panno raso, in cattivo stato.

Un setaccio per le Ostie. Un Credenzone a muro nella Sagrestia con quattro credenze per gli arredi sagri, in ciascuno delle quali serratura a chiave in cattivo stato. Un Inginocchiatoio e Tabella Superiore per la preparazione della Messa, che l’Inginocchiatoio in pessimo stato, e la Tabella fatta di nuovo. Una Tabella ove son notati gli obblighi delle Messe, in ottimo stato.Tre attaccapanni di legno fissi al muro, in mediocre stato. Due Campanelle di ottone. Sei candellieri grandi di legno inargentato con Croce e piedistallo simile. Una Croce di legno con Crocefisso pel pulpito, in cattivo stato; Una detta per la Via Crucis. Una scaletta di legno a cinque gradini. Un Campanello fisso al muro laterale della porta della Sagrestia. Otto banchi di legno senza postergale.

Un Imaggine di Gesù Crocefisso impronta in una tavoletta di ottone per dar la pace ai defunti. Tre tende con suoi ferri per cuoprire li Quadri delli tre Altari. Un Credenzone usato nella Sagrestia per gli arredi sagri con serratura a chiave in buono stato. Una credenza in casa del Parroco  pure per gli arredi sagri con serratura e chiave in buono stato. Un Bambino per il Santo Natale. Ventinove Reliquie, che numero 11 con teca di argento e numero 18 con teca di ottone inargentata tutte con rispettiva autentica.       Cinque piccoli Quadri, quattro dei quali esistenti in Sagrestia, cioè uno rappresentante il Cuore di Gesù, uno il Cuor di Maria, uno San Giuseppe ed uno Santa Filomena, il quinto all’altare laterale di San Francesco di Paola rappresentante la Madonna addolorata, tutti in buono stato.

Mobilia ed altri utensili in servizio del Parroco

Diciotto sedie di faggio tinte bucchero. Due tavolini, uno di castagno e l’altro di noce. Una credenza; Nove tavole di legno verniciate per il letto; Due banchi di legno per il letto. Due paglioni di tela renati; Due materassi nuovi; due cuscini; Due capezzali. Due paia banchi di ferro nazionale verniciati a fuoco con pomi d’ottone. Due lavamani di ferro; Due lumetti; Una lucerna di ottone a tre becchi. Una Gratta formaggio di Francia; Un paio Capofuochi; Un paio di Molle e Paletta. Due treppiedi grevi; Uno scudo; Otto piatti filettati; Quattro padelle id.; Un piatto tondo; Due detti ovali. Due boccali e due concoline; Una terrina grande; Quattro bicchieri ruotati; Due tegamini. Tre bottiglie di Cristallo ruotate; Un pilone di ferro bianco; Una casseruola id.; Una concolina grande di Genova; Due bagni maria piccoli; Un Comodo di noce.Una credenza id. con tiratore. Un tavolino grande lustro. Due tavolinetti di castagno lustri con un pilastrino. Un sofà di noce imbottito con molle coperto di maronz amaranto. Dieci sedie del tutto simili al sofà. Un comò di noce con tre tiratori, serratura a chiave; Quattro lenzuola di tela fina. Quattro foderette fini; Dodici asciugamani fini.

pisciarelli chiesa di san lorenzo (9)

Io Sottoscritto Economo della Parrocchia de’ Pisciarelli dichiaro d’aver ricevuta la suddetta consegna, obbligandomi di mantenere e restituire il tutto nel medesimo modo, volendo esser tenuto ad ogni più piccola mancanza .                                                                                                                                     In Fede, Bracciano31 Agosto 1865, Filippo Canonico Leoni Economo Curato come sopra.

Bracciano, 31 Agosto 1865

A forma dell’accurato dispaccio  di S.E. Ill.ma Monsignor Vescovo Diocesano […] Apostolico del 28 detto. Io qui sottoscritto  assistito dal […] Curato fr: Don Filippo Canonico Leoni, e doi qui sotto testimoni, mi sono presentato alla Chiesa Parrocchiale di Pisciarelli  all’effetto di ricevere dal cessato Arciprete Don Francesco Zaccagnini le consegne di tutti gli arredi Sacri ed utensili ivi esistenti spettanti alla medesima Chiesa, e consegnarli al detto fr. Economo, confoeme viene il tutto […] come risulta dai presenti fogli, con l’obbligo che il medesimo Economo sia tenuto riconsegnare i detti Arredi Sacri, ed utensili, giusta la loro descrizione a chi di diritto nel lasciare il suo Economato.                                                                                                       In Fede                                                                                                                                           Pietro Canonico De Sanctis Vicario Foraneo.                                                                 Niccola Angelo Tamburri, testimone.                                                                               Eugenio Gariboldi, Testimone

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Questa voce è stata pubblicata il marzo 15, 2014 da in Uncategorized.
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