Augusto Santocchi

Ascoltare il passato con gli occhi

La Visita Apostolica del 1574 a Bracciano

Bracciano

 

 

La ricerca su Bracciano durante la Visita Apostolica del 1574, indetta da Gregorio XIII, è stato il mio secondo impegno sulla storia locale di questo territorio dopo quello sulle acque. Grazie a questo studio ho consultato tantissimi documenti che pian piano diventeranno articoli su questo blog.

 

Pastorale

Pastorale

Con la Bolla “Benedictus Deus” del 26 gennaio 1564 papa Pio IV approvò definitivamente i decreti stabiliti nelle varie sessioni del Concilio di Trento (1545-1563): l’insieme dei canoni stabiliti dai padri conciliari gettavano così le basi della Riforma della Chiesa cattolica in capite et in membris, ora si trattava però di rendere concreti tali dettami, innovando la vita e la disciplina religiosa in aperto contrasto all’ormai dilagante decadenza spirituale e materiale della Chiesa.

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L’istituto della Sacra Visita uscì profondamente rinnovato dal Concilio tridentino, con esso, ma soprattutto attraverso il Sinodo diocesano, il vescovo esprimeva il suo ruolo di direzione del governo della diocesi dove era obbligato a risiedere e, “visitando” ed ispezionando almeno una volta all’anno le proprie parrocchie di appartenenza si esprimeva e si consolidava la sua funzione di pastore e di guida del clero e dei fedeli.

Processione

Processione

Le Visite apostoliche, cioè quelle che il papa stesso ordinava di condurre in una diocesi a un vescovo forestiero (super partes!) e per questo più solenni, erano delle vere e proprie ispezioni di verifica su quanto era stato rilevato dalle Visite pastorali (più frequenti ed ordinarie) dette “ad limina”, esse dunque si presentano agli occhi del ricercatore molto più dettagliate nei contenuti e spesso molto curate anche nella loro forma materiale ed editoriale, sicuramente rappresentano agli occhi di chi le guarda, delle piccole istantanee dell’epoca, nonché delle fonti archivistiche di indubbio interesse per la storia di una comunità.

Confraternita in processione

Confraternita in processione

Mi sono imbattuto nella Visita apostolica di Bracciano del 1574 qualche anno fa, mentre ero alle prese con una ricerca sull’acquedotto di Traiano e cercavo notizie relative alla chiesetta di S. Maria della Fiora, che però in tale Visita era solamente nominata come edificio di culto posto “fuori le mura” di Bracciano, ma in effetti non fu mai descritta.

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A quanto pare questa Visita, benché fosse nota a tutti coloro che si sono occupati della storia di Bracciano, era conosciuta solo in maniera frammentaria, così preso dalla curiosità e dalla passione verso questo territorio, decisi di trascriverla per intero: essa interessa il territorio appartenente alla diocesi di Sutri e Nepi in gran parte compreso nel feudo del duca Paolo Giordano Orsini, come Bracciano, il paese che più di ogni altro incarnava il potere dell’illustre famiglia romana, con funzione di “capitale” del suo Stato territoriale, eretto a Ducato, per volontà papale, fin dal 1560.

Chiesa della Madonna del Riposo, Bracciano

Chiesa della Madonna del Riposo, Bracciano

Venne indetta da papa Gregorio XIII, che ne incaricò il  bolognese Alfonso Binarini, in quel momento vescovo di Rieti, questi però essendo impegnato in alcune Visite a Capranica e Ronciglione, delegò a sua volta il fidato Reverendo e Legato Luca Antonio Pucci da Montereale sabino, al quale dobbiamo la relazione conclusiva nei luoghi di culto in “terra Bracchiani”; nei due giorni e mezzo durante i quali si svolse la Visita, venne annotato tutto ciò che destava l’interesse del Visitatore: i luoghi di culto (chiese, oratori, cappelle) dentro e fuori il paese, se ne osservò in particolare lo stato delle strutture interne ed esterne, il decoro delle cappelle interne, delle suppellettili e degli oggetti sacri, vennero indagati scrupolosamente gli obblighi inadempiuti dai patroni, dal clero, dai fedeli e dai santesi, infine lo stato patrimoniale, i compiti e le funzioni svolte dai confratelli delle Società o delle Confraternite e di quella che in particolare si occupava dell’ospedale e della cura degli ammalati.

lapide soc.misericordis e s,sebastiano

Partendo dalle variegate informazioni che trapelavano dalla lettura della Visita sono andato poi a “scavare” tra le carte mute ed impolverate di tanti archivi che aspettano solo di poter parlare, i dati sono stati ascoltati prima con gli occhi poi decifrati e confrontati pazientemente come in una vera e propria indagine poliziesca al fine di poter ricostruire un quadretto di storia locale, se non completo, sicuramente veritiero.

Compagnia della Misericordia

Compagnia della Misericordia

Dopo questa Visita la comunità di Bracciano vedrà erigere nuove chiese: quella di San Giovanni decollato o della Misericordia, di San Lorenzo di Pisciarelli, la consacrazione della chiesa di Santa Lucia e della chiesa di Santa Maria Novella e tanti lavori di ristrutturazione ed ampliamento della chiesa Collegiata di Santo Stefano.

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Ma la storia e la ricerca non hanno fine, perché nei nostri archivi gran parte dei documenti, aspettano solo di essere interrogati dai ricercatori, così da poter restituire e raccontare la storia inscritta in essi per poterli preservare però dobbiamo impegnarci a tutelarli molto più efficacemente di quello che facciamo ora.

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A tal proposito, concludendo, voglio ricordare la figura di Domenico Antonio Nardini, lo sfortunato ricercatore braccianese che nella seconda metà del 1800, aveva iniziato una raccolta di Notizie storiche con il sogno di scrivere  una storia di Bracciano, purtroppo la morte gli impedì di portare a compimento il suo progetto, così ci è rimasto il solo manoscritto degli appunti.

Chiesa rupestre della Madonna della Fiora

Chiesa rupestre della Madonna della Fiora

Il professor Giuseppe Tomassetti, ebbe modo di leggerlo, e così scrive, con lodevole amore per la storia e gli archivi, nella sua celebre opera  La campagna romana: «Un abbozzo di storia di Bracciano di Domenico Nardini, con numerosi ed utilissimi documenti, trovasi nell’archivio comunale, per opera mia, chè io ne consigliai l’acquisto e il prezzo».

Collegiata di Santo Stefano, Bracciano

Collegiata di Santo Stefano, Bracciano

Effettivamente gli appunti sono conservati nell’Archivio Storico Comunale di Bracciano e grazie a questi ho potuto raccogliere tante utili informazioni, mi auguro dunque che il sogno di Nardini si possa al più presto realizzare rendendo pubblico il suo prezioso manoscritto, che per ora noi con questo piccolo contributo abbiamo voluto… riscoprire e ricordare.

frontespizio libro                                                                                                                  Augusto Santocchi

 

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Questa voce è stata pubblicata il gennaio 17, 2014 da in Uncategorized.
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