Augusto Santocchi

Ascoltare il passato con gli occhi

Andare a Roma per chiese e presepi…

Il giorno dopo Natale, come ogni anno che rimaniamo a Roma, andiamo per la città a vedere i presepi, una tradizione, per noi romani. Mentre si cammina ricordiamo con piacere di quando, bambini, i nostri genitori ci portavano nella chiesa di Santa Maria in Aracoeli e davanti al Sacro “Bambinello” ci chiedevano di recitare la poesia di Natale, purtroppo il “Bambinello”di allora è sparito ed ora ne vediamo una copia.    

latino orsini

Oggi, Santo Stefano, come sempre, siamo passati prima a vedere l’albero e il presepe in piazza San Pietro, poi quello bellissimo dei “Netturbini”. La passeggiata, dopo la visita alla chiesa di Santo Spirito in Sassia, è proseguita dall’altra parte del Tevere. Arrivati nel rione Ponte, territorio un tempo dominato dalla potente famiglia Orsini di Monte Giordano, siamo entrati nella bellissima chiesa di San Salvatore in Lauro. La chiesa primitiva risale al 1177 ed era una filiale di San Lorenzo in Damaso; nel 1449  il cardinale Latino Orsini, l’anno dopo aver ricevuto il “cappello” cardinalizio da papa Nicolò V, la fece ricostruire con annesso convento. Lo stesso Cardinale per officiarla chiamò i canonici di San Giorgio in Alga presso Venezia, questi nel 1570 vennero obbligati dal papa Pio V ad integrarsi nell’Ordine di Sant’Agostino. Questi frati, come risulta da un registro del 1600 conservato nell’Archivio di Stato di Roma, possedevano una tenuta nel territorio di Bracciano, in località Valmontarano e l’avevano data in affitto al Duca Paolo Giordano Orsini. La chiesa distrutta da un incendio nel 1591 venne ricostruita dopo il 1594. Nel 1669 fu acquistata dal Sodalizio dei Pii Piceni i quali la dedicarono a Santa Maria di Loreto ponendovi l’Immagine nell’altare maggiore. Nell’interno del cortile si trova il bellissimo monumento dedicato al cardinale Latino Orsini che fu anche abate commendatore dell’abazia di Farfa e di San Salvatore Maggiore di Concerviano presso Rieti.        

Santa Maria sopra Minerva

Santa Maria sopra Minerva

Terminata la visita della chiesa e del bel presepe, sotto la pioggia, siamo passati per Piazza Navona dove abbiamo ammirato un bel presepe circondato da tante bancarelle.   Dopodichè passati per piazza Cinque Lune, siamo saliti alla Basilica di Sant’Agostino e mentre guardavo il presepe  cercavo di ricordare che lavori avessero fatto  in questa chiesa gli architetti Francesco Ignocco e suo figlio Orazio Turriani.  

Stemma degli Orsini

Stemma degli Orsini

Poco lontano da qui, passando per piazza del Pantheon, siamo arrivati all’unica chiesa in stile gotico di Roma, Santa Maria sopra Minerva. Di questa basilica abbiamo ammirato la bella facciata fatta costruire dagli Orsini (1453), come si vede dai loro tre stemmi mormorei esposti sulla parete.  

chiostro dei Domenicani

chiostro dei Domenicani

La Basilica è officiata dai Domenicani che avevanoanche l’annesso convento, ora di proprietà del Senato della Repubblica Italiana. Nell’interno, di fronte la tomba terragna del Beato Angelico, frate domenicano, si trova il monumento funebre dei due cardinali domenicani, Latino Malabranca (m.1294) e Matteo Orsini (m.1341).  

Natività, parete del chiostro

Natività, parete del chiostro

Nella chiesa, che conosciamo molto bene, non siamo entrati, ma poiché era aperto il portone che immette al chiostro del convento dei Domenicani, dove è esposta la mostra “Nativitas Christi” cioè il Natale nelle immagini devozionali dal XVI al XX secolo, abbiamo approfittato per vedere l’uno e l’altra.

chiostro dei domenicani a s. maria sopra minerva (21)

L’esposizione è interessante e presenta in varie tematiche un buon numero di santini che sono veramente delle opere d’arte. L’intero complesso conventuale che tra il 1265 2 il 1275 divenne sede dei frati Domenicani si estendeva da Via del Seminario a piazza di S.Macuto; nel XVII secolo vi si insediò l’Inquisizione Romana del Sant’Uffizio e qui nel 1633 venne processato Galileo Galilei.      

chiostro dei domenicani a s. maria sopra minerva (13)

Oggi è il palazzo è occupato dalla biblioteca del Senato della Repubblica ed è dedicata a Giovanni Spadolini. Dopo la mostra abbiamo visitato il chiostro, le pareti sono tutte affrescate e da poco ben restaurate.  

chiostro dei domenicani a s. maria sopra minerva (5)

Questo che vediamo oggi fu costruito tra il 1558 e il 1570, per volontà del Generale dei frati Domenicani Vincenzo Giustiniani (1516-1582), quando tutto il convento fu rifatto ed ampliato. Per costruirlo venne abbattuto quello più antico che secondo lo studioso di romanità Prof. Lamberto Donati aveva le pareti affrescate con scene delle “Meditationes” del cardinale Giovanni Torquemada (1388-1468), zio del più famoso inquisitore, che lui stesso volle far dipingere.

chiostro dei domenicani a s. maria sopra minerva (12)

Gli affreschi lungo le pareti sono sicuramente anteriori a quelli sul soffitto e le numerose “grottesche” sembrano appartenere alla scuola degli Zuccari. In questo articolo inserisco alcune foto, non sono belle ma possono invogliare a visitare questa basilica e il suo chiostro nel quale potete ammirare anche due altissime e bellissime palme che miracolosamente sono sopravvissute a tanti cambiamenti. 

chiostro dei domenicani a s. maria sopra minerva (19)

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Questa voce è stata pubblicata il dicembre 27, 2013 da in Uncategorized.
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