Augusto Santocchi

Ascoltare il passato con gli occhi

I confini tra Sutri e Trevignano nel 1551.

Come ho già accennato nel libro “Bracciano ai tempi della Visita apostolica del 1574”, gli inizi della vera storia dello Stato di Bracciano comincia quando il cardinale Guido Ascanio Sforza di Santa Fiora, zio materno del giovane Paolo Giordano Orsini, viene nominato tutore. Si devono a questo Cardinale l’emanazione degli Statuti di Formello, Anguillara, Bracciano, Trevignano, Sacrofano, Cesano e Cerveteri, tutti più o meno facenti riferimento a quello più antico di Campagnano.            card guido2

Il riassetto del malandato Stato di Bracciano rientrava in un programma che doveva condurre il giovane nipote ad essere nominato Duca e parente di Cosimo De’ Medici. Queste cose accadranno, ma quando a 20 anni il Duca Paolo Giordano Orsini prenderà in maniera autonoma il governo del suo Stato sarà pieno di debiti dai quali non si libererà nè lui nè i successori.

stemmi orsini

Durante il periodo di tutela del Cardinale vennero rivisti anche i confini dei vari paesi dello Stato di Bracciano; qui in questo articolo racconterò quelli tra Sutri e Trevignano, in seguito conto di scrivere di quelli tra Monterosi e Trevignano, poi di Vicarello quando papa Gregorio XIII lo donò al Collegio Germanico. Un altro argomento che vorrei raccontare, sempre inerente i confini,  è quello sulle controversie che si verificarono tra le tre Comunità lacuali per motivi di pesca nel lago Sabatino.

paolo2

Prima di riferire sui confini tra Sutri e Trevignano vorrei accennare brevemente su un fatto poco conosciuto avvenuto in quest’ultimo paese. Con istrumento rogato dal notaio imperiale Francesco Giacomo de Confineo, il 17 settembre 1431 a Trevignano nella chiesa di Santa Maria, presenti Antonio Santori, Stefano Veri  e Giovanni Antonio Bonaccorsi di Bracciano, il cardinale Giordano Orsini (Petricoli, XIV sec.-Roma 29 maggio 1438), Vescovo di Sabina, concesse il possesso formale di Trevignano al Reverendo Padre frate Angelo, abate del Monastero di Sant’Apollinare di Canossa, diocesi di Reggio Emilia.

 sutri3

L’evento si svolse alla presenza di Domenico, Vicario del “Castrum Trivignani“; quel giorno la Comunità venne chiamata al suono della campana nella chiesa di Santa Maria e qui sopra il Messale di questa chiesa giurò fedeltà all’abate Angelo.

rocca2

I confini tra Sutri e Trevignano erano sempre stati rispettati dagli abitanti delle due Comunità per un reciproco rapporto di sopravvivenza. Qualche volta accadevano sconfinamenti, ma erano dovuti essenzialmente a ragioni di sussistenza come la necessità di raccogliere legna per un inverno più freddo o passare il confine per rincorrere la selvaggina.

    sutri2stemma

I problemi nascevano solo quando i Signori di questi territori, per ragioni legate alla proprietà, venivano in litigio. I confini tra Sutri e Trevignano erano sempre stati gli stessi per consuetudine e mai documentati su atti ufficiali, forse perchè per anni a dominare quei territori erano stati i Prefetti di Vico, gli Anguillara, gli Orsini tra loro spesso in litigio ma pur sempre imparentati. Le cose cambiarono quando gli Orsini cominciarono a dominare quasi sull’intero territorio dei Monti Sabatini.

Nel 1514 Gian Giordano Orsini (1457-1517) Signore di Trevignano e la Comunità di Sutri, alla presenza di Berardo Sibaldesio Vice Legato della Provincia del Patrimonio e Bartolomeo Auditore arbitro eletto in comune s’ incontrarono per mediare la controversia sui confini spettanti a Sutri e a Trevignano.La trattativa però non si concluse perchè non ci fu accordo sulla divisione di Rocca Romana, il rilievo più alto (612 metri) dei Monti Sabatini che vediamo svettare  sopra Trevignano.

Molti anni dopo, a questa annosa contesa, interverrà il Commissario Apostolico Geronimo del Monte (Cardinale Simoncelli, nipote di papa Giulio III), il quale d’autorità solleciterà le due Comunità affinchè arrivassero ad un accordo. Così per risolvere l’ annosa controversia si interessarono due dei più potenti uomini della Curia Romana del momento, il Cardinale Giovanni Gerolamo Moroni, Governatore perpetuo della città di Sutri e Guido Ascanio Sforza di Santa Fiora, di “Santa Romana Chiesa” Cardinale di Sant’Eustachio nonchè tutore dell’Illustrissimo Paolo Giordano Orsini Signore di Trevignano. Il venerdì del 6 febbraio 1551 a Roma nel Palazzo del Cardinale Camerario (Giovanni Ricci) vennero convocati davanti al notaio Geronimo Ceccolo da Tarano della Reverenda Camera Apostolica i rappresentanti delle due due Comunità. Erano presenti: l’illustrissimo Cardinale Guido Ascanio Sforza “Procuratore d’Ungheria” (durante la guerra contro i Turchi il papa lo aveva nominato Legato in questa nazione) e tutore del giovane Orsini, come dagli atti di Michelangelo Tomasini, notaio della Camera Apostolica; il signor Bernardino de Magistris da Trevignano Sindaco e Procuratore  di “Castrum Trivignani” come si deduceva dalle carte del notaio Ser Cola Collini di Capranica della Diocesi sutrina e il Signor Torquato Zefiro Sindaco e Procuratore della “Universitate Sutrinae”, come si leggeva nel pubblico istrumento del notaio Ser Giovanni Ralli; questi unanimemente decisero di terminare la controversia per i confini e stabilirono il luogo esatto dove dovevano essere fissati i termini.

Prima di tutto determinarono che il Monte di Rocca Romana andava salomonicamente diviso a metà, cioè: “Sicut acqua pendet versus Sutrium et eius tenimentum sit, et esse debeat Communitatis Sutrinae, et sicut acqua pendet versus Trivignanum et lacum Sabbatinum sit Illustrissimi Domini Pauli Jordani Ursini, et Communitatis Trevignani”. Quindi per dar forza a questi impegni definirono ad “perpetuam rei memoriam” di fissare con cippi ben riconoscibili  sia il monte che gli altri luoghi. Prima di procedere con la trascrizione premetto che è difficile individuare i punti dove vennero fissati i questi termini poiché nella toponomastica attuale certi toponimi  o non esistono più oppure sono stati alterati, però attraverso la comparazioni con carte topografiche di anni diversi e l’aiuto di altri documenti è  quasi possibile localizzarli.

  ceccolus2

I convenuti concordano che il primo termine debba essere fissato ai piedi di Rocca Romana “in medio a parte respiciente versus tenimentum Vicarelli vel Sutrij”cioè a metà tra la parte che guarda Vicarello e Sutri sulla via che da Trevignano va verso Monte Cupi passando tra “Podium Calandrine, tenimentum Sutrij” e Rocca Romana, il cippo doveva essere di pietra “in fundamentis auratus”. Era il termine primo, il più importante, indicava i confini di tre territori; la tenuta di Vicarello, già degli Orsini quali affittuari del Monastero dei SS. Andrea e Sabba di Roma ed il contratto verrà rinnovato proprio il 14 luglio 1551, di Trevignano e Sutri. Sicuramente c’era una strada che saliva dal lago e andava verso il Monte Cupi, forse l’odierno Monte Riccio, questo infatti si trova vicino alla Tenuta della Calandrina, confinante anche con Bassano Romano, paese che in quegli anni apparteneva ancora a Flaminio dell’Anguillara.

In quel territorio nasce la sorgente del Ceraso che alimentava l’acquedotto di Traiano e in seguito il Traiano-Paolo, ancora oggi sono evidenti le sue strutture e un fontanile mal tenuto e privo d’acqua. Poco sotto scorre il Fosso della Calandrina che scende al lago.

Il secondo termine andava fissato al culmine del Monte di Rocca Romana dove  è edificata la vecchia Torre, questa doveva dividere il territorio e alle due comunità era vietato cambiare lo stato murario del luogo, pena la perdita di possesso del Monte.

Il terzo termine  doveva mettersi, sempre in linea retta del primo e del secondo, “Inter Montem Panafum et renacetta” che divide il territorio “Per medium vallicella” che sta tra il detto “Montem Panafium et renaceta”, cioè il termine doveva stare alle pendici di questo monte Panafium, forse l’odierno Monte Ferraccotulo e il Monte  Rinacceto (renacetta?), infatti doveva trovarsi tra “ radicis Montis Panafi versus Plani Solare” ed infatti anche oggi si chiama “Pian Solare”.

pianta2

Il quarto termine doveva fissarsi sulla “Via Plani Solarium” che da Trevignano si dirige verso Sutri e a 45 canne da questo termine le due Comunità decidono, per suggellare l’avvenuto accordo, “sumptibus communibus edificari Sacellum, et illud dedicari Beate Marie de Concordia”. La piccola Cappella della Madonna della Concordia che secondo Don Pacifico Chiricozzi misurava 5,90 x 3,50 si trovava sul monte di Rocca Romana, ma come dice questo documento, i suoi resti devono essere ricercati a cento metri circa dal terzo termine in direzione Sutri, però tenendo presente che la strada non è quella odierna ma forse, quella che andava verso Monterosi per uscire sulla Cassia; inoltre dobbiamo anche considerare un toponimo, ancora esistente in quel luogo,  cioè “la Madonnella”.

Il quinto termine, sempre in linea con gli altri  doveva porsi  vicino  il “colubrum sive piscinam” che sta tra il “Podium Macine secundum Sutrinos” e il “murum antiquum “ che dai Trevignanesi era detto”Spartanum”. Purtroppo il poggio delle Macine non sono riuscito ad ubicarlo, invece da un altro documento di cui parlerò in un prossimo articolo ho individuato che il muro antico detto spartano si trovava nella località vicino Monterosi chiamata Monte del Mastro, quindi possiamo dire che la passava una strada diretta sulla Cassia.

Proseguendo, leggiamo che le due Comunità per meglio definire questi confini decidono di porre anche un sesto termine tra il quarto e il quinto.  Spero che dopo la lettura di questo articolo che recupera un altro frammento di storia locale, qualcuno abbia la curiosità di andare a trovare questi cippi, che forse hanno scolpiti gli stemmi di Sutri e degli Orsini, confidando siano ancora al loro posto e non in qualche villa privata.

igmtomas2

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il dicembre 10, 2013 da in Uncategorized.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: